OpenAI e i rischi nascosti dell’IA: squilibri sociali e futuro
20/02/2024
L’intelligenza artificiale rappresenta una delle tecnologie più promettenti e allo stesso tempo più controverse del nostro tempo. Mentre molti si entusiasmano per le possibilità offerte dall’IA, ci sono anche preoccupazioni crescenti riguardo ai pericoli che questa tecnologia potrebbe comportare. In particolare, il CEO di OpenAI, Sam Altman, ha messo in guardia contro i rischi delle “societal misalignments” nell’IA, ovvero gli squilibri che potrebbero portare a conseguenze indesiderate e dannose per la società.
I pericoli delle “societal misalignments” nell’IA
Secondo Altman, i pericoli più grandi legati all’IA non riguardano tanto i classici film di fantascienza con robot killer, ma piuttosto le “societal misalignments“, cioè gli squilibri che potrebbero verificarsi nella società a causa dell’utilizzo dell’IA. Si tratta di situazioni in cui le intenzioni e gli obiettivi dei sistemi di intelligenza artificiale non sono allineati con quelli della società umana, portando a conseguenze negative impreviste.
Altman ha sottolineato che queste problematiche potrebbero manifestarsi in modo molto sottile, senza che ci sia alcuna cattiva intenzione da parte degli sviluppatori di IA. Potrebbero essere errori o distorsioni nei dati di addestramento dei modelli di IA, o semplicemente conseguenze indesiderate delle decisioni prese dai sistemi di IA. Ad esempio, un algoritmo di IA che prende decisioni di assunzione per un’azienda potrebbe finire per discriminare determinate categorie di candidati senza che gli sviluppatori se ne rendano conto.
Il ruolo della regolamentazione nell’IA
Altman ha sottolineato che, nonostante i rischi, l’industria dell’IA non dovrebbe essere l’unico attore a decidere sulle regole e le norme che governano questa tecnologia. Secondo lui, è necessario coinvolgere un organismo indipendente simile all’Agenzia internazionale per l’energia atomica per sovrintendere all’IA e assicurarsi che vengano adottate misure adeguate per mitigare i rischi.
Attualmente, ci sono molte discussioni in corso su come regolamentare l’IA, e Altman ritiene che sia giusto che ci siano diverse prospettive e proposte. Tuttavia, sostiene che in futuro sarà necessario raggiungere un consenso globale su un piano d’azione condiviso per affrontare i rischi dell’IA.
OpenAI e il futuro dell’IA
OpenAI è una startup con sede a San Francisco che si è affermata come uno dei leader nel campo dell’IA generativa. La società ha stretto partnership importanti, tra cui un accordo con Microsoft per l’accesso al suo archivio di notizie. Tuttavia, OpenAI è anche stata coinvolta in controversie legali, come una causa intentata da The New York Times per l’utilizzo non autorizzato delle sue storie da parte dei chatbot di OpenAI.
Nonostante le controversie, Altman è diventato il volto pubblico della commercializzazione rapida dell’IA generativa e delle paure legate alle sue conseguenze. Secondo lui, l’IA è ancora in una fase embrionale e ci vorrà del tempo prima che la tecnologia raggiunga il suo pieno potenziale. Tuttavia, è fiducioso che nei prossimi anni si faranno progressi significativi e che l’IA diventerà una forza positiva per la società.
L’IA negli Emirati Arabi Uniti
L’IA è un argomento di grande interesse anche negli Emirati Arabi Uniti (EAU), dove si è tenuto il World Government Summit. Gli EAU stanno investendo molto nell’IA e hanno un importante modello di intelligenza artificiale in lingua araba. Tuttavia, ci sono preoccupazioni riguardo alle restrizioni sulla libertà di espressione e sulla raccolta di informazioni personali da parte delle autorità.
Durante il summit, Altman ha discusso delle sfide e delle opportunità legate all’IA con Omar al-Olama, Ministro di Stato per l’Intelligenza Artificiale degli EAU. Altman si è detto incoraggiato dal fatto che le scuole, che inizialmente temevano che gli studenti potessero utilizzare l’IA per scrivere i propri compiti, stiano ora abbracciando la tecnologia come cruciale per il futuro. Tuttavia, ha sottolineato che l’IA è ancora in una fase iniziale e che ci vorrà del tempo prima che raggiunga il suo pieno potenziale.