Quando scegliere la scheda SD per salvare contenuti come foto e video

Quando scegliere la scheda SD per salvare contenuti come foto e video

I problemi di spazio sono un ricordo piuttosto lontano: ormai tantissimi modelli di Smartphone hanno come minimo raggiunge 128Gb d memoria interna a disposizione, almeno in quei modelli che costano dai 300 euro a salire. Quindi per molti utenti non c’è davvero per niente il problema che riguarda appunto lo spazio libero, quando si tratta di registrare video molto lunghi o scattare tantissime foto. Ma c’è sempre da considerare un paio di cose.

Quando si parla di scattare o registrare contenuti ad alta risoluzione infatti, è difficile dimenticare che con il tempo molti produttori di Smartphone stanno pensando di lasciar introdurre il RAW all’interno dei loro dispositivi. Questo formato, che può anche prendere forma attraverso anche file HEVC o HEIF, può richiedere moltissimo spazio. A questo in genere non si ha mai nessuna problematica, specialmente quando si parla di usare una scheda SD – se ovviamente lo Smarphone lo permette. Esistono schede grandi anche 512Gb, e la possibilità di cambiarle continuamente può praticamente portare all’infinito la possibilità di scattare foto d’ogni genere. 

Eppure ci sono sempre delle cose da considerare, e quella è naturalmente la velocità di registrazione e salvataggio. Anche se passare video e foto dalla memoria interna a quella SD non è mai una cattiva idea, utilizzare la scheda SD come punto di Default per il salvataggio di questi contenuti può essere attualmente nocivo per la velocità dello Smartphone. Come mai? 

  • La velocità di lettura e scrittura delle MicroSD sono spesso inferiori a quella del cellulare. Stiamo ovviamente parlando dei modelli che usano una memoria interna basata su UFS.  Alcuni modelli basati su UFS 3.1 possono scrivere a velocità pari a 470Mb al secondo, con alcune funzioni aggiunte anche oltre. Una scheda SD è al momento ferma ai 170-200Mb al secondo, meno della metà di quel che può fare la memoria interna.
  • L’intera operazione non circola all’interno del Chipset. Quando vengono salvati contenuti d’un certo tipo, bisogna pensare a qualcosa come un cerchio. Una volta che viene inserita la scheda SD come punto di salvataggio standard, il cerchio viene “rotto” e perciò bisogna aggiungere un passaggio in più, che allunga l’elaborazione.
  • Anche se viene assegnata la scheda SD per i salvataggi, è possibile che il cellulare comunque userà la memoria interna come base d’appoggio, rendendo il discorso sul cercare di risparmiare la memoria interna dal consumarsi piuttosto inutile.

Siamo onesti: cercare di usare la scheda SD per non riempire oltre un certo punto la memoria interna non è una cattiva idea. Oltre il 50%, qualsiasi tipo di memoria interna comincia a rallentare man mano. Ma se il discorso riguarda la limitazione dei fattori come lettura/scrittura, vi sarà sempre un passaggio in più che il cellulare affronterà – facendo comunque scrivere la forma iniziale del filmato o della foto nella memoria interna.

Questo è dovuto appunto da come certi formati richiedono una certa velocità di scrittura. Può anche darsi che per evitare qualsiasi problematica la possibilità di salvare nella scheda SD non sia presente, o quando si cerca di salvare in RAW verrà comunque notificato che il contenuto verrà salvato nella memoria interna. Vi sono comunque dei casi nel quale è possibile registrare alcuni contenuti, ma verrà effettuato prima un passaggio nella memoria interna, per poi andare a salvare il tutto nella scheda SD.

Perciò per concludere: una scheda SD va sempre bene averla, ed è anche un buon apporto se intendete salvare contenuti d’un certo riguardo – ma mai sul livello di qualità professionale, per il quale è bene sempre scegliere la memoria interna se questa è basata almeno su UFS.