Sicurezza informatica: rapporto Kaspersky sui Managed Service Provider in azienda

Sicurezza informatica: rapporto Kaspersky sui Managed Service Provider in azienda

Gli specialisti del settore affermano con certezza che la sicurezza informatica rappresenta uno dei comparti di crescita più importanti per i “Managed Service Provider”, in grado di offrire notevoli occasioni di miglioramento nel 2021, affiancando “il setup del lavoro da remoto”. A tal proposito, un sondaggio promosso e diffuso da Kaspersky ha mostrato che il 65% dei Managed Service Provider ha fatto registrare un incremento nei ricavi dei servizi di sicurezza. E, dalla stessa indagine, soprattutto secondo la società per azioni multinazionale Gartner, è stato possibile scoprire che la “threat intelligence” rappresenta il fiore all’occhiello per gli MSP, “un aspetto chiave dell’architettura di sicurezza che aiuta i professionisti di cybersecurity e di risk management a rilevare, valutare e indagare le minacce”.

Più precisamente, il sondaggio Kaspersky ha rivelato che nel 29% dei casi, tra i differenti strumenti che si rintracciano all’interno della threat intelligence, il più importante per gli MSP è l’“APT Reporting”, che permette un aggiornamento continuo su “indagini, campagne sulle minacce e tecniche più recenti degli attori APT”. Alle loro spalle, la ricerca Kaspersky ha mostrato che si piazzano le minacce nel 26% dei casi e il threat data feed, per una percentuale pari al 24%. Questi, invece, sono utili per ottimizzare la risposta agli incidenti. Tra gli altri servizi rintracciabili e legati ai provider, Kaspersky ha evidenziato la presenza del “security assessment (40%), l’analisi dei malware (38%) e il rilevamento di attacchi mirati (37%)”.

Inoltre, il sondaggio Kaspersky ha rilevato che, ampliando il portfolio di servizi di cybersecurity, è possibile supportare gli MSP, perché questi possano migliorare la posizione sul mercato, oggi sempre più competitivo e difficile da reggere. Infatti, analizzando più a fondo i risultati del sondaggio, è stato possibile notare come proprio nel corso del 2021, l’84% dei provider ha potuto sperimentare un notevole incremento dei clienti rispetto all’anno precedente, mentre il 26% considera la competizione di altri MSP come una sfida difficile da mantenere. Nella scelta di un fornitore di servizi, i Managed Service Provider si basano sul prezzo competitivo nel 45% dei casi, sulla qualità della protezione nei test per il 39% delle situazioni indagate e per la possibilità di avere servizi maggiori nel 36% degli eventi studiati.

Mikhail Kolchin, Head of MSP Business di Kaspersky ha affermato: “I Managed Service Provider comprendono che oggi le aziende devono combattere i rischi per la sicurezza in un ambiente sempre più complesso”. Acquisita questa prima consapevolezza, ha affermato Kolchin, “quando un approccio reattivo alla cybersecurity non è sufficiente, gli MSP devono affrontare la scelta di un provider di servizi di threat intelligence (TI)”. Scegliere una TI  vuol dire puntare su un complesso di peculiarità, che l’esperto ha identificato nel “possesso di un contesto articolato, che crea l’intelligence dai dati e fornisce valore aggiuntivo, nel supporto di un team riconosciuto di esperti con comprovata esperienza nel rilevamento di minacce complesse e nella perfetta integrazione dei servizi nelle operazioni di sicurezza già esistenti in un’azienda”.