State alla larga dalla finta criptomoneta ispirata a Squid Games

State alla larga dalla finta criptomoneta ispirata a Squid Games

Nel mercato delle criptovalute non è insolito che venga creata una nuova “memecoin”, ovvero un token crittografico il cui valore dipende da quanto la comunità trova divertente il meme o l’evento culturale che quella moneta rappresenta. Dunque, non c’è stato da meravigliarsi quando sul mercato è apparsa Squid, la valuta virtuale basata sulla serie tv Squid Game, che ha visto aumentare il suo valore la scorsa settimana del 230mila% arrivando a valere 2.861,80 dollari. Squid ha avuto una crescita straordinariamente veloce che, però, all’improvviso si è arrestata quando Twitter ha limitato l’account della criptovaluta per attività sospette. 

Sono stati numerosissimi gli investitori che hanno pensato di fare l’affare del momento puntando tutto su Squid anche se, come riportato da BBC News, la moneta poteva essere solo acquistata e non scambiata con altri asset, con la possibilità di essere riscattata non prima di un’attesa di 48 ore. Purtroppo era tutta una truffa, i creatori di questa moneta virtuale, al momento ancora ignoti, sono riusciti a scappare con oltre 3,4 milioni di dollari versati dai numerosi investitori che erano all’oscuro di tutto. Ma come è stato possibile? Eswar Prasad, economista della Cornell University, ha dichiarato: “È uno dei tanti schemi con cui ingenui investitori sono attratti e sfruttati da truffatori di cryptomonete, In effetti, i sistemi open pump e dump sono dilagati nel mondo del crypto, con investitori che spesso sperano di poter cavalcare l’onda e riscattare le loro quote per un rapido profitto prima del crollo dei prezzi”. 

In pratica, la truffa è riuscita proprio perché la moneta era disponibile per la vendita da fonti decentralizzate, dunque gli acquirenti avevano la possibilità di connettersi direttamente con i venditori, senza un intermediario che si occupava di controllare le transazioni. Il toker era stato reso disponibile per l’acquisto il 20 ottobre e, secondo il white paper, le prevendite si sono esaurite in un secondo. La criptovaluta doveva essere un “play-to-earn” (giocare per guadagnare) e avrebbe dovuto fare da biglietto di ingresso per giocare ad un nuovo gioco online, a partire da novembre, ispirato alla serie sudcoreana. La conferma della truffa è arrivata quando tutti i canali associati alla moneta sono stati definitivamente chiusi e gli investitori si sono ritrovati senza nulla in mano e nelle proprie tasche.

Non è la prima volta che viene sfruttata la notorietà di Squid Game per fare delle truffe; infatti, i più malintenzionati già avevano provato ad ingannare i meno attenti attraverso la diffusione di app non ufficiali scaricabili sui propri smartphone.