Twitch scende in campo contro il bullismo e lo spam

Twitch scende in campo contro il bullismo e lo spam

Twitch, piattaforma di live streaming di proprietà di Amazon, ha implementato una nuova funzionalità, finalizzata alla lotta contro il bullismo e lo spam in rete. L’interfaccia tedesca, infatti, ha sviluppato e lancerà un nuovo sistema, che procederà con la “verifica” dell’utente nella sezione chat. L’anteprima, annunciata dall’Agenzia Ansa e confermata da alcuni screenshot pubblicati in rete, illustra come i frequentatori di Twitch possano scegliere se verificare l’indirizzo e-mail o il numero di telefono. Il sistema di verifica è già incluso nella piattaforma ma, fino a questo nuovo aggiornamento, gli utenti hanno potuto usare lo stesso indirizzo mail per verificare contemporaneamente più account.

Sarà compito dei moderatori della piattaforma incoraggiare gli utenti all’uso di questa opzione, al fine di combattere efficacemente l’odio social, il bullismo e lo spam. Utenti che dovranno procedere alla verifica sia per l’indirizzo mail, sia per il numero di telefono per poter fruire della chat. Ma Twitch  inserirà anche altre funzionalità. I frequentatori, infatti, potranno silenziare l’account, ma tutto dipenderà dai tempi di attivazione dello stesso. Infatti, se sulla piattaforma appaiono centinaia di profili nuovi, creati di recente e magari gestiti da un bot meccanico, che diffonde in rete odio e violenza, l’upgrade di Twitch lo bloccherebbe al momento. La piattaforma, infatti, potrà imporre la soppressione di tutti quegli account generati da meno di una settimana. Molto spesso, i nuovi account creati in modo gratuito sull’interfaccia tedesca, sono gestiti da sistemi meccanici di bot. I bot rappresentano quell’insieme di strumenti informatici in grado di automatizzare alcune funzioni, come le risposte singole, l’invio multiplo di un messaggio oppure la scelta di una playlist musicale per una diretta. Funzioni che necessiterebbero, invece, dell’attività concreta di un essere umano

Ma gli interventi di Twitch a sostegno della lotta al bullismo, allo spam e all’odio social non hanno riguardato unicamente gli aspetti tecnologici e tecnici della piattaforma, perché la piattaforma ha deciso di scendere concretamente in campo anche dal punto di vista legale. Il team, che fa capo alla piattaforma tedesca, ha anche citato in giudizio due utenti, colpevoli di aver diffuso minacce ed attacchi in rete. E l’iniziativa è nata anche in seguito alla protesta mossa da diversi utenti. Proprio questi, qualche tempo fa, avevano diffuso gli hastag #TwitchDoBetter e #ADayOffTwitch. Hastag a cui è seguita l’intenzione, da parte degli utenti, di sabotare la piattaforma per un’intera giornata. E il proposito è stato mantenuto e concretizzato. Lo scorso 1 settembre, infatti, Twitch ha fatto registrare il minimo storico di visitatori, quasi 20000 streamer e 400000 spettatori in meno hanno interagito sulla piattaforma, rispetto a quella che è la media di utenti rilevata ogni giorno