Uno sviluppatore crea nuovi Pokémon grazie al Machine Learning

Uno sviluppatore crea nuovi Pokémon grazie al Machine Learning

02/01/2022 0 By fogliotiziana

Il Machine Learning o apprendimento automatico in italiano, è una branca dell’intelligenza artificiale che si concentra sull’utilizzo di dati e algoritmi per imitare il modo in cui gli umani apprendono, migliorandone gradualmente la precisione.

Concretamente, questo significa che dando accesso ai dati a determinati algoritmi, possiamo insegnare loro ad “imparare“. È ad esempio possibile dare regole e obiettivi di base a un algoritmo per dargli la capacità di far funzionare un avatar in 3D.

Ciò può portare all’ottimizzazione di tecniche note o alla scoperta di nuovi metodi. In altri casi, possiamo insegnare a questo tipo di algoritmo a creare immagini basate su un insieme di dati, come il famoso sito This Person Does Not Exist che genera volti di persone che non esistono ad ogni visita al sito.

È a quest’ultima categoria di machine learning che Max Woolf, un habitué della generazione di contenuti basati su computer, ha deciso di puntare. Si è quindi posto la sfida di far apprendere a un computer l’aspetto di un Pokémon, in modo da generarlo esso stesso proceduralmente. Una rappresentazione di tutti i Pokémon è stata così fornita al computer, che ha potuto imparare a riconoscerli, definirne le caratteristiche e quindi ricrearli. Sorprendentemente, il risultato è abbastanza convincente.

Per i più nostalgici, Max Woolf ha anche sviluppato un algoritmo basato solo sui 151 Pokémon di prima generazione. Tuttavia, la buona qualità dei risultati ottenuti deve essere messa in prospettiva. Infatti, questo tipo di algoritmo crea un numero molto elevato di risultati, la maggior parte dei quali contiene errori visivi significativi, rendendoli inutilizzabili. Probabilmente Max Woolf ha dovuto quindi ordinare i risultati per conservare solo il meglio.

Chi lo desidera può effettivamente sporcarsi le mani e provare da solo l’algoritmo. Max Woolf ha, infatti, reso pubblico il suo algoritmo su Github.