I browser del futuro avranno un’intelligenza artificiale per prevenire i cyber attacchi

I browser del futuro avranno un’intelligenza artificiale per prevenire i cyber attacchi

Con l’evolversi delle tecnologie sono aumentati anche gli attacchi informatici. Un esempio sono i computer che, anche se sono in grado di fare sempre più cose, vengono costantemente presi di mira dagli hacker con lo scopo di riuscire a bypassare i sistemi di sicurezza ed impossessarsi dei dati personali e sensibili degli utenti. Oltre a cercare di capire se il browser del computer è stato infettato da un virus, bisogna attuare misure di prevenzione affinché nessuno riesca ad infiltrarsi nel nostro browser. 

In passato gli attacchi informatici utilizzavano maggiormente la posta elettronica, oggi si concentrano di più su dispositivi mobili, app e pagine Web. Una delle minacce più frequenti che devono affrontare sia le organizzazioni che i singoli utenti è il phishing, tramite cui gli hacker, ingannando le “vittime”, riescono ad ottenere informazioni personali, password, codici o anche dati finanziari, passando per enti affidabili. Tale pratica risulta particolarmente vantaggiosa per i malintenzionati poiché, utilizzando il phishing, riescono a controllare un endpoint utilizzando il browser come metodo di “consegna”. Considerando che, al giorno d’oggi, quasi tutti si affidano al cloud per salvare i contenuti importanti, se dovesse essere violato il browser ciò comporterebbe un rischio non indifferente per utenti ed organizzazioni. Alcune aziende stanno bloccando i browser dei dipendenti con lo scopo di proteggersi da questi attacchi; questo approccio non solo riduce la produttività ma porta anche i dipendenti ad utilizzare altri dispositivi per portare a termine ciò che volevano fare. 

Come in altri campi, anche qui un’ottima soluzione potrebbe essere quella di puntare sull’intelligenza artificiale ed il machine learning per riuscire ad integrare l’intelletto umano con analisi automatizzate per ridurre, di conseguenza, sia il tempo che lo sforzo impiegato dai singoli professionisti di sicurezza informatica per eseguire la stessa analisi. Secondo SlashNext, attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale si riuscirebbero ad individuare e ad affrontare più facilmente le numerose minacce che le organizzazioni subiscono costantemente ed a neutralizzarle in meno tempo rispetto all’attività umana. Impiegando intelligenza artificiale e machine learning per capire cosa rende una pagina Web dannosa, i dipendenti saranno più sicuri nello svolgere le azioni quotidiane e non dovranno essere più limitati nelle loro attività.

Per utilizzare, quindi, una difesa più “intelligente” c’è bisogno di adottare una tecnologia machine learning on-device che possa estendersi al browser con lo scopo di diminuire il rischio di compromissione dei dispositivi e dei dati presenti nel cloud.