Intelligenza artificiale e bellezza: arriva la crema perfetta per la pelle

Intelligenza artificiale e bellezza: arriva la crema perfetta per la pelle

Sempre più persone sono alla ricerca della crema perfetta ed ora, grazie all’intelligenza artificiale, l’industria cosmetica potrebbe subire una vera e propria rivoluzione. Abbiamo parlato spesso di come le tecnologie all’avanguardia stiano cambiando radicalmente interi settori, come quello automobilistico fino ad arrivare ad indovinare le previsioni meteo come il caso dell’intelligenza artificiale di Google, ma adesso tocca ad uno dei più grandi business del mercato: i cosmetici. 

Secondo quanto riportato da La Repubblica, un team di ricercatrici dell’Università degli Studi di Milano – Bicocca sta lavorando ad un progetto di nome “Skiome” che si serve dei sistemi di machine learning e big data, insieme a numerose informazioni su migliaia di tipi di pelle, per inserire nell’industria cosmetica diverse soluzioni per il viso e per il corpo come se fossero “cucite su misura”, in risposta alle esigenze di ogni singolo individuo.

Le ricercatrici formano un gruppo di sole donne, costituito da Giulia Agostinetto, Sara Fumagalli, Giulia Soletta, Alice Armanni e Antonia Bruno; proprio quest’ultima ha dichiarato: Quella della pelle è una struttura complessa dove le cellule interagiscono con il sistema immunitario, i batteri che ci vivono, ovvero il suo microbioma, e quello dell’ambiente che abitiamo” prosegue, poi, dicendo “La pelle può avere una diversità molto elevata e questo per caratteristiche genetiche, provenienza geografica, stile di vita, ma anche per la dieta. Anche lo stare tanto tempo all’aperto o al chiuso può cambiarla”. Però, esiste un filo conduttore che, allo stesso tempo, lega lo stato di benessere di ogni tipo di pelle ed è in grado di aiutarla a proteggersi da eventuali fastidi o malattie. Lo scopo della ricerca è quello di riuscire a trovare una formulazione in grado di mantenere la pelle in equilibrio grazie alla biodiversità dei suoi batteri, trovando la giusta combinazione di questi ultimi per proteggerla e mantenerla in salute. A tal proposito, Giulia Agostinetto sostiene che: “Esistono degli schemi precisi di questi batteri che la fanno stare bene e la proteggono dalle malattie più leggere come l’acne o l’eczema, fino a quelle più complesse”. Lo studio sfrutta il sottoinsieme dell’intelligenza artificiale, ovvero il machine learning, e le banche dati degli ultimi dieci anni di ricerca mondiale che contengono il sequenziamento del Dna dei batteri che vivono sulla nostra pelle. L’obiettivo è anche quello di usare formulazioni sostenibili per operare, tra le altre cose, nel totale rispetto dell’ambiente. Infine, aggiunge ancora Antonia Bruno: “Fino a oggi abbiamo visto tanti studi che si concentrano sui singoli batteri – conclude Antonia Bruno – grazie all’intelligenza artificiale noi analizziamo tutta la comunità del microbioma”.