Un’intelligenza artificiale ti dirà quale sarà il prossimo drink che berrai

Un’intelligenza artificiale ti dirà quale sarà il prossimo drink che berrai

Sempre più aziende stanno puntando sull’intelligenza artificiale per cambiare il futuro. Ormai tutti i settori puntano allo sviluppo di nuove tecnologie all’avanguardia per offrire prodotti e/o servizi innovativi, attraverso cui non solo soddisfare i bisogni e le esigenze dei consumatori, ma anche per semplificare e rendere più coinvolgenti le pratiche quotidiane. L’obiettivo è quello di riuscire a soddisfare a pieno le necessità degli individui e le aziende stanno cercando di stare sempre un passo avanti per cogliere anche quelle più nascoste, quelle inconsce, in modo da riuscire a capire quali sono i bisogni del consumatore prima ancora che questo li manifesti esplicitamente. Come detto, sono diversi i settori che investono su sistemi basati sull’intelligenza artificiale per riuscire a dar vita a nuovi prodotti innovativi; per riportare un esempio, basti pensare al settore della cosmesi che vede un team di ricercatrici che sta lavorando ad un progetto di nome “Skiome” con l’obiettivo di riuscire a creare la prima crema fatta “su misura” per ogni individuo grazie ai sistemi di machine learning e big data. 

In questo panorama si inseriscono perfettamente due proprietari di marchi di bevande che godono di un’ottima posizione all’interno del loro settore e rientrano tra coloro che stanno puntando sempre più sull’intelligenza artificiale per ottenere vantaggio in futuro; si tratta di Unilever e Suntory. GlobalData ha condotto una ricerca tramite cui ha classificato, basandosi su una scala da 1 a 5, le aziende in base alla loro probabilità di affrontare le sfide del futuro come quella dell’intelligenza artificiale. Dai risultati si evince che Unilever, che gestisce il marchio di tè freddo Lipton in collaborazione con PepsiCo, è stata l’azienda che ha raggiunto il punteggio più alto nella “Thematic Scorecard” delle bevande analcoliche. Per capire questo posizionamento bisogna ricordare che nell’ultimo anno l’azienda ha pubblicizzato 323 nuovi ruoli che potrebbe assumere l’intelligenza artificiale all’interno della sua attività e l’ha menzionata almeno 5 volte all’interno dei suoi nuovi documenti.

Il posizionamento delle aziende all’interno della ricerca, che vede al primo posto Unilever ed al secondo Suntory, mostra quanto tempo è stato speso per la ricerca di nuove risorse utili per migliorare la propria attività grazie all’intelligenza artificiale e quelle che trattano tale tematica come una priorità. Avanzando di questo passo non sappiamo dire con certezza che cosa riusciranno a produrre le aziende impiegando tecnologie all’avanguardia, ma immaginiamoci di non dover neanche più scegliere cosa bere al bar perché c’è un sistema basato sull’intelligenza artificiale che lo fa per noi, divertente no?