All’Air Force US avvisano, il metaverso disintegrerà la realtà come la conosciamo

All’Air Force US avvisano, il metaverso disintegrerà la realtà come la conosciamo

Metaverso. Questa parola nell’ultimo periodo ha avuto una diffusione spropositata e se ne sta sentendo parlare ovunque, specialmente in seguito all’annuncio fatto da Facebook Inc., il cui nome ora è cambiato in Meta, di voler costruire un proprio metaverso

Più in generale, il metaverso può essere inteso come una sorta di realtà virtuale, basata sui sistemi AR, all’interno della quale tutto cerca di essere il più reale e naturale possibile, integrando perfettamente immagini, suoni ed addirittura sentimenti simulati dalla nostra percezione del mondo che ci circonda. L’aspetto di tutto questo che non bisogna tralasciare è che, quindi, la realtà aumentata è in grado di modificare la nostra percezione alterando il senso di realtà. A tal proposito, Louis Rosenberg, informatico e sviluppatore del primo sistema funzionante basato sulla realtà aumentata utilizzato presso l’Air Force Research Laboratory, in un articolo pubblicato su Big Think ha dichiarato che la costruzione di un ambiente VR e AR totalmente immersivo come quello che sta sviluppando attualmente Meta potrebbe dar vita ad una “distopia cyberpunk” nella vita reale. Rosenberg, infatti, si è mostrato preoccupato per gli usi legittimi dell’AR da parte dei potenti fornitori di piattaforme che controlleranno l’infrastruttura”. 

Il timore principale è che terze parti potrebbero decidere di optare per l’inserimento di alcuni livelli di filtri a pagamento attraverso cui gli utenti potrebbero vedere tag specifici su persone reali e risalire ad informazioni personali di queste ultime. Secondo quanto detto da Rosenberg, determinati utenti potrebbero usare questi livelli “per etichettare gli individui con parole lampeggianti in grassetto come ‘alcolista’, ‘immigrato’, ‘ateo’, ‘razzista’ o anche parole meno cariche come ‘democratico’ o ‘repubblicano’” ha poi aggiunto “Le sovrapposizioni virtuali potrebbero essere facilmente progettate per amplificare la divisione politica, ostracizzare alcuni gruppi, persino guidare l’odio e la sfiducia”. Vien da sé che questo panorama non preannuncia nulla di positivo, anzi un’ulteriore preoccupazione dell’informatico è che il metaverso potrebbe riuscire a far “sparire la realtà”, dando vita ad un sistema all’interno del quale gli individui non riescono banalmente a separarsi dai propri dispositivi per avere interazioni nel mondo reale.

Dunque, il metaverso potrebbe crescere a tal punto da riuscire a sovrastare la realtà autentica diventando così influente da riuscire a plasmare gli aspetti più comuni della nostra vita quotidiana fino al punto in cui non si riuscirà più ad effettuare una netta distinzione tra ciò che è reale ciò che non lo è. Di conseguenza, la realtà aumentata diventerà dominante e le persone saranno sempre più esposte a messaggi e stimoli fittizi che influenzeranno il pensiero comune in base a ciò che terze parti avranno intenzione di diffondere.