Cina vs Influencer: scattano nuovi divieti online

Cina vs Influencer: scattano nuovi divieti online

Le autorità cinesi hanno aumentato i controlli e la pressione sugli influencer. A tal proposito, il CAC, l’organo che disciplina il cyberspazio cinese, ha diramato nuove regole e restrizioni, in relazione alla presenza di queste figure sul web e sulla tipologia di messaggi che possono circolare in rete. Le nuove norme sono entrate in vigore ad ottobre, ma la notizia è stata resa pubblica solo nei giorni scorsi e hanno come obiettivo quello di limitare il numero di account che si possono aprire per la propria attività da influencer sul web, vietare la pubblicizzazione di uno stile di vita troppo lussuoso, stabilire “un limite al numero di post che possono pubblicare in relazione alle loro attività”.

Inoltre, le nuove regole mettono al bando le “anormalità estetiche” che spesso caratterizzano gli influencer. Anormalità estetiche che potrebbero rappresentare anche un danno per la cultura popolare. Allo stesso tempo, i paparazzi hanno il divieto di pubblicizzare la vita privata e i recapiti personali delle star. Il “South China Morning Post”, poi, ha riportato che il regolamento diramato dal Governo cinese rispetto all’attività degli influencer prevede che le informazioni sulle star devono “aderire alla corretta direzione della pubblica opinione e all’orientamento dei suoi valori, oltre che promuovere il nucleo dei valori socialisti”. Il Governo cinese, poi, ha disposto che i social network e tutte le piattaforme che danno uno spazio agli influencer hanno la funzione di controllare il loro operato ed eventualmente denunciare alle autorità competenti attività non appropriate. Inoltre, ogni agenzia che gestisce l’immagine di un influencer potrà coordinare unicamente un profilo su ogni piattaforma social e detiene la responsabilità anche degli account dei fan club. E questi ultimi potranno agire solo se autorizzati dalle stesse agenzie.

Il nuovo regolamento entrato in vigore in Cina ha come obiettivo il controllo totale sull’industria culturale e dello svago, perché possa orientarsi alla realizzazione dei valori della “prosperità comune”, a cui ha fatto riferimento Xi Jinping nel corso delle sue ultime apparizioni in pubblico. L’estate scorsa ha avuto inizio il controllo rinforzato da parte delle autorità verso le comunità virtuali di idoli, influencer e personaggi noti del web. Ma proprio i fan club sono stati accusati di sostenere, con il loro contributo economico, i loro idoli e di istigare con comportamenti irritanti i gruppi rivali. Da quel momento, pertanto, sono stati soppressi oltre 20000 account illegali e incrementati i controlli per contenere l’attività degli influencer sui social e sulle diverse piattaforme gestite da follower e fans.