Come fare i certificati anagrafici online nel 2022

Come fare i certificati anagrafici online nel 2022

Dal 15 novembre è attivo il servizio dell’Anagrafe Nazionale della popolazione residente (Anpr) del Ministero dell’Interno, la cui piattaforma è stata progettata dalla società Sogei. Grazie a questo spazio, in modo gratuito, automatico e veloce, gli utenti potranno effettuare il download di almeno 14 certificati anagrafici, senza dover versare la quota del pagamento del bollo, direttamente da casa. I certificati potranno essere scaricati direttamente su PC, smartphone, tablet o altri device digitali. Ma l’acceso al portale Anpr sarà possible solo attraverso il servizio di identità digitale SPID.

L’Anagrafe Nazionale della popolazione residente permette alle amministrazioni italiane di poter disporre di “un punto di riferimento unico per i dati e le informazioni anagrafiche”. Grazie alla presenza di questa piattaforma, gli utenti potranno ottenere tutte le informazioni necessarie, potendo fruire di una maggiore efficienza, ma senza alterare la privacy né la sicurezza. Con l’ingresso virtuale sul portale dell’anagrafe unica digitale, gli enti pubblici (Agenzia delle Entrate, Motorizzazione Civile, solo per citarne alcuni) interagiranno con una banca dati, così da poter restare aggiornati, in live, sulle novità pubblicate  sul portale dell’Anpr. L’accesso, immediato, semplice ed intuitivo, consentirà agli utenti di non sprecare il loro tempo in file e code agli sportelli, perché non ci sarà più la necessità di andare in presenza presso gli uffici dedicati, né di dover declinare, di volta in volta, gli stessi dati ed informazioni alle amministrazioni o enti pubblici. Il portale diventa accessibile inserendo i dati della propria identità digitale, facendo ricorso ai dati abbinati allo SPID o alla Carta d’identità elettronica e Carta nazionale dei servizi.

L’utente potrà visualizzare in anteprima tutti i documenti richiesti, così da rendersi conto immediatamente se i dati inseriti sono realmente corretti. Dopo la verifica, il documento generato sarà scaricabile, in formato PDF o attraverso una mail, sul proprio dispositivo elettronico. Inoltre, l’accesso al portale dell’Anagrafe Nazionale della popolazione residente consentirà agli utenti di ottenere i certificati per i propri familiari. L’elenco dei certificati disponibili sulla piattaforma dell’Anpr, sono i seguenti: nascita; esistenza in vita; cittadinanza; residenza; residenza all’estero; stato civile; stato di famiglia; stato di famiglia all’estero; stato di famiglia con i rapporti di parentela; residenza in convivenza; stato libero; matrimonio; unione civile; contratto di convivenza. A questo elenco saranno presto aggiunti altri certificati e servizi, contemplando anche la funzionalità che rende possibile il cambio di residenza.

Attualmente, il sito dell’Anagrafe Nazionale della popolazione residente contiene i dati del 98% della popolazione italiana; sono 7.794 comuni già registrati e molti altri se ne stanno aggiungendo, poiché sono in fase di ultimazione delle relative burocrazie richieste. L’Anagrafe nazionale comprende anche l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero, interessando 62 milioni di persone. Il servizio sarà completato entro la fine del 2021. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato il primo a sperimentare le funzioni dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente che, proprio il giorno prima del debutto della piattaforma, ha effettuato il download della prima certificazione.

Una nota del Ministero dell’Interno ha spiegato: “Tramite la Anpr, le amministrazioni italiane avranno a disposizione un contenitore unico di dati anagrafici, dal quale poter reperire informazioni certe e sicure per poter erogare servizi integrati e più efficienti per i cittadini”. La possibilità di scaricare certificati anagrafici direttamente da casa e di poter fruire degli aggiornamenti in tempo reale vuol dire, ha dichiarato la nota ministeriale, “guadagnare efficienza, ottimizzare le risorse, semplificare e automatizzare le operazioni, monitorare le attività ed effettuare analisi e statistiche. Per i cittadini vuol dire invece risparmiare tempo e risorse, evitando di duplicare informazioni già fornite”.