Come creare un media kit attraverso YouTube

Come creare un media kit attraverso YouTube

Il media kit è uno strumento utile per raccogliere tutte le informazioni necessarie per valutare tutte le possibilità necessarie, al fine di poter eventualmente collaborare con un’azienda. Un media kit di dati, infatti, ha come obiettivo quello di descrivere il lavoro di un’azienda, di un sito, di una società, ma anche di un influencer. Il media kit consente di proporre un focus sugli obiettivi, sulla mission e sui risultati che il business desidera perseguire, poiché contiene le statistiche più importanti. Allo stesso tempo, un media kit sintetizza tutte le informazioni, grazie alle quali una persona può assumere tutte le decisioni che si trova ad affrontare. Rappresenta anche un impulso per vendere la propria attività e consentire ai potenziali investitori di scegliere il proprio business, diventando partner di affari.

In realtà, un media kit può essere realizzato come un PDF, usando un qualsiasi editor di testo o grafico, come Photoshop, Word, PowerPoint o Canva. Ma, per stupire l’azienda e, magari, usare una formula più interattiva ed efficace, è possibile anche creare un media kit attraverso YouTube. Per sapere come creare un media kit attraverso YouTube sarà importante avere una certe dimestichezza con i dispositivi e disporre di un canale personale YouTube. Inoltre, per creare un media kit interessante, accattivante e in grado di coinvolgere chi lo legge, diventa fondamentale selezionare i giusti elementi e le adeguate informazioni da inserirvi.

Per prima cosa, un media kit dovrà contenere un logo, una URL e la descrizione del proprio blog, dove saranno racchiusi tutti gli elementi che caratterizzano la propria attività. In questa sezione descrittiva, sarà necessario spiegare il perché si è aperto il blog, quante persone vi collaborano e i contenuti che è possibile trovarvi. Inoltre, sarà necessario inserire informazioni sul proprio percorso di studi o di lavoro, le passioni e gli hobby, così da conferire un carattere più umano al blog e consentire a chi legge di conoscere la persona, al di là del professionista. In seguito, sarà opportuno curare al meglio i contenuti specialistici del proprio media kit per YouTube, inserendo le parole chiave e i tag cloud afferenti alla propria attività, in cui evidenziare quelli più usati.

Un media kit dovrà poi mostrare numeri e grafici. Ed è così che diventa importante inserire le statistiche estrapolate da Google Analytics o Facebook Insight, partendo dal blog fino ad arrivare alle piattaforme social. L’ideale è prendere in considerazione un intervallo temporale che abbraccia i numeri raccolti nell’ultimo mese. Il calcolo va effettuato facendo una media tra il mese migliore e quello peggiore. Ma se la realtà è ancora troppo piccola, si potrà decidere di tenere in considerazione un intero trimestre. L’importante è evidenziare l’arco temporale prescelto, specificandolo all’interno del media kit. Inoltre, all’interno del media kit, è bene specificare il tipo di lavoro svolto, la collaborazione offerta ed i servizi messi a disposizione. E, allo stesso tempo, inserire eventuali collaborazioni con altri marchi e brand, raccontate in modo accattivante ed efficace. Il media kit è giunto all’ultimo passo. Infatti, dopo l’inserimento dei contatti, soprattutto quelli dei social, non rimane altro che caricare il media kit sul proprio canale YouTube.