Come funziona il crowdfunding su kickstarter

Come funziona il crowdfunding su kickstarter

15/06/2020 0 Di miriampaterna

Il crowdfunding è una tecnica di finanziamento che si basa su piccole donazioni da parte di utenti. L’idea di base ha radici nel ‘700 ma è stata l’innovazione tecnologica e delle infrastrutture web a renderla disponibile a chiunque su larga scala: questo significa che grazie, appunto, ad un mezzo di informazione esteso a tutto il mondo come internet, il produttore, che vuole presentare la sua invenzione, la sua idea o il suo progetto, ha molte più possibilità di essere visto.

I principali siti di crowdfunding nascono da metà degli anni 2000 e sono per esempio Kiva (2005), IndieGoGo (2008), Kickstarter (2009) e GoFoundMe (2010). In genere li possiamo suddividere in due categorie principali: quelle “reward based” e quelle “donation based”. 

Kickstarter appartiene alla prima categoria ed essendo l’esponente più importante è la rappresentazione migliore che abbiamo di questa. La seconda invece racchiude in sé tutti i siti di crowdfunding incentrati su richieste di fondi per beneficenza, quindi senza avere alcuno scopo di lucro, come ad esempio GoFoundMe.

La dicitura Reward based indica essenzialmente che il finanziamento ricevuto promette un premio all’utente nel momento in cui l’articolo raggiunge il mercato. Non ci sono imposizioni di regole ferree su quale debba essere questo premio, sta all’imprenditore saper trovare un giusto equilibrio tra il valore della ricompensa e la sua desiderabilità: più è lauta e più avrà impatto sulle tasche del produttore, ma riuscirà anche a convincere più persone a raggiungere la quota prefissata. 

In genere tutti i crowdfunding necessitano di una soglia minima da raggiungere per avviare il progetto. Nello specifico, Kickstarter segue una strategia “All or nothing” (tutto o niente): se il progetto riesce ad arrivare alla soglia minima entro il tempo prestabilito tutte le donazioni saranno spartite tra l’imprenditore e il sito stesso (che riceve il 5% della soglia minima e dal 3% al 5% di ogni donazione, in base a quanto è stata superata la soglia stessa). Altrimenti, se i vari finanziamenti non dovessero raggiungere l’obiettivo, tutti i donatori verrebbero risarciti e il progetto annullato. 

E’ quindi di fondamentale importanza per colui che ha in mente di raccogliere fondi in questa maniera, non solo avere un’idea nuova e che segua i trend del mercato, ma fornire anche una presentazione interessante che attiri l’attenzione, in tempi relativamente stretti. 

Nonostante queste difficoltà sono moltissimi i progetti che hanno raggiunto il traguardo sul sito e sono tanti anche quelli che hanno superato la soglia minima anche di percentuali altissime (parliamo di crowdfunding che hanno finanziato il 10000% della soglia minima, cioè cento volte tanto). 

Grazie a siti come Kickstarter è stato reso possibile anche alle più piccole imprese e agli inventori, privi di disponibilità economica sufficiente per fare investimenti, di sviluppare comunque i loro progetti e le loro idee.