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Come indossare il cardiofrequenzimetro da polso

Come indossare il cardiofrequenzimetro da polso

09/02/2021 0 By miriampaterna

Avere sempre con sé un dispositivo che misuri la propria frequenza cardiaca, a riposo e sotto sforzo, è reputato molto utile da diversi esperti e non.

Fortunatamente, sapere quanti battiti compie il nostro cuore in un minuto è ormai molto semplice al giorno d’oggi: a differenza degli ingombranti e poco pratici strumenti che esistevano fino a qualche anno fa, oggi possiamo monitorare e migliorare le nostre performance sportive con dei semplici e comodi cardiofrequenzimetri da polso.

Conoscere come funzionano e come utilizzarli è quindi fondamentale per farne un uso corretto e per sfruttare al meglio le sue funzionalità: se vuoi scoprire anche tu cos’è e come indossare il cardiofrequenzimetro da polso, continua a leggere questo articolo! 

  • Cos’è un cardiofrequenzimetro e come viene rilevato il battito
  • Come indossare il cardiofrequenzimetro da polso a riposo
  • Come indossare il cardiofrequenzimetro da polso durante l’attività fisica

Cos’è un cardiofrequenzimetro e come viene rilevato il battito

Come abbiamo già anticipato, il cardiofrequenzimetro è un semplice dispositivo in grado di rilevare la frequenza cardiaca, ovvero il numero di battiti che il nostro cuore compie in un minuto. 

Ma come funziona esattamente il rilevamento del battito? I cardiofrequenzimetri moderni contengono un sensore all’interno della fascia toracica o un rilevatore a lettura ottica, in base al modello di cardiofrequenzimetro che utilizziamo.

Nel primo caso, il sensore invia segnali elettromagnetici ad un orologio ricevitore; questo orologio interpreterà poi in modo opportuno questi segnali e li elaborerà in maniera chiara e visibile per l’utente. La rilevazione avviene sul muscolo del miocardio, ovvero il muscolo cardiaco che fa da pompa al nostro cuore, ed è difatti molto precisa.

Nel caso della rilevazione a lettura ottica, invece, essa avviene attraverso dei led che penetrano nel derma, ovvero lo strato della pelle in cui risiedono i capillari sanguigni, e rilevano il flusso sanguigno, soprattutto prima e dopo uno sforzo fisico. Questa rilevazione viene infine elaborata attraverso un algoritmo. 

Come indossare il cardiofrequenzimetro da polso a riposo

Rispetto ai cardiofrequenzimetri a fascia pettorale, che si spostano più facilmente soprattutto durante i movimenti o l’attività sportiva, i cardiofrequenzimetri da polso sono più stabili e difficili da spostare una volta fissati, ma è bene sapere come indossarli.

In particolare, è bene sapere quale sia la posizione ottimale del cardiofrequenzimetro da polso sia a riposo che durante l’attività sportiva.

Nel primo caso, durante l’utilizzo quotidiano a riposo quindi, è bene indossare l’orologio ad almeno un dito di distanza sopra il polso; inoltre, è importante che il cardiofrequenzimetro aderisca sempre perfettamente al polso, contatto assicurato dal controllo che non si veda la luce emessa dal sensore.

Oltre alla posizione, è infine bene assicurarsi di non indossare l’orologio in modo troppo stretto, perché deve stare aderente ma comunque non deve bloccare la circolazione sanguigna.

Come indossare il cardiofrequenzimetro da polso durante l’attività fisica

Durante l’attività fisica, invece, è bene indossare il cardiofrequenzimetro non solo ad un dito di distanza dal polso, ma ben più sopra, il più su possibile. Questo per fare in modo che il cardiofrequenzimetro non scivoli verso il basso durante il movimento eseguito nell’attività sportiva e quindi non aderisca più alla zona adeguata. Quindi, assicurati di avere indossato l’orologio ad almeno due dita al di sopra dell’osso del polso.

Anche nel caso dell’attività sportiva, è bene non stringere troppo il cardiofrequenzimetro al polso per evitare che scivoli verso il basso: è infatti altrettanto importante che non blocchi la circolazione sanguigna, sia a riposo che durante l’attività fisica.