Cookie: Google e Facebook pesantemente sanzionati dalla CNIL

Cookie: Google e Facebook pesantemente sanzionati dalla CNIL

07/01/2022 0 By fogliotiziana

In due comunicati stampa diffusi giovedì 6 gennaio, la Commissione nazionale per l’informatica e le libertà (CNIL) annuncia che commina due pesanti sanzioni: 150 milioni di euro per Google, divisi in due sanzioni (90 milioni di euro per GOOGLE LLC e 60 milioni di euro per euro per GOOGLE IRELAND LIMITED) e 60 milioni di euro per Facebook (FACEBOOK IRELAND LIMITED). Seguono diverse lamentele pervenute alla commissione “denunciando le modalità di rifiuto dei cookie” per i siti di questi due enti.

La Commissione ha giustificato tali importi per il numero di persone interessate e i notevoli profitti che le aziende traggono dagli introiti pubblicitari generati indirettamente dai dati raccolti dai cookie.

Cosa rimprovera esattamente la CNIL a Google e Facebook? L’organo della CNIL incaricato di pronunciare le sanzioni, ha deciso di sanzionare Google e Facebook perché non consentono agli utenti di rifiutare i cookie con la stessa facilità con cui vengono accettati.

La Commissione ha effettuato due verifiche online su questi siti, nell’aprile 2021 per Facebook e nel giugno 2021 per Google. In entrambi i casi, la CNIL ha potuto osservare che le due società offrono un pulsante che consente loro di accettare immediatamente i cookie, ma non è disponibile alcuna soluzione equivalente per consentire agli utenti di Internet di rifiutarli. “Sono necessari più clic per rifiutare tutti i cookie, contro uno solo per accettarli“, precisa la CNIL.

Per Facebook, la CNIL va ancora oltre nella sua analisi: “Il comitato ha inoltre ritenuto che il percorso informativo attuato dalla società non sia chiaro in quanto, per rifiutare i cookie, gli internauti devono cliccare su un pulsante denominato Accetta cookie nella seconda finestra. Ha ritenuto che tale titolo generi necessariamente confusione e che l’utente possa avere la sensazione che non sia possibile rifiutare i cookie e che non disponga di modalità di controllo al riguardo“.

La CNIL accusa Google e Facebook di “rendere più complesso il meccanismo di rifiuto“, cosa che scoraggerebbe gli utenti dal rifiutare i cookie e li incoraggerebbe maggiormente ad accettarli. Critica anche il social network per “la mancanza di chiarezza delle informazioni fornite“. Tali procedure violano la libertà di consenso degli utenti di Internet e costituiscono una violazione dell’articolo 82 del Codice Privacy, aprendo così la porta alle sanzioni inflitte dalla Commissione.

Al di là delle sanzioni, Google e Facebook sono passibili di una multa di 100.000 euro al giorno di ritardo se non mettono in atto, entro 3 mesi, “un mezzo per rifiutare i cookie in modo semplice come quello esistente per accettarli, al fine di garantire la libertà di consenso”. A complemento delle ammende amministrative è stata adottata un’ingiunzione di mora. La commissione ha inoltre ricordato che tale inosservanza era già stata constatata per Google e che la società è stata avvertita a più riprese, senza tener conto di tali avvertimenti.