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Cos’è l’IDN, identità digitale nazionale che sostituirà lo SPID

Cos’è l’IDN, identità digitale nazionale che sostituirà lo SPID

By aliceurbano99

Arrivano dei cambiamenti riguardo la questione dell’identità digitale. Se con l’innovazione del governo si sono introdotte le carte d’identità elettroniche (CIE) e il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), si sta già pensando di apportare delle modifiche con l’introduzione dell’IDN ovvero l’Identità digitale nazionale.

Identità Nazionale Digitale (IDN), cos’è?

L’IDN è uno strumento che unisce la CIE e lo SPID, più sicuro e più pratico. Si pensa che l’identità digitale nazionale possa concretizzarsi come applicazione che va ad archiviare le informazioni personali di ogni utente. Queste poi, potranno essere condivise pubblicamente o con enti privati tramite l’autorizzazione.

Non ci saranno grandi differenze per i cittadini, si tratta di utilizzare sia la carta d’identità digitale che lo SPID in contemporanea, dal momento che si andranno ad unire in un’unica soluzione. Al momento nulla è certo, questa potrebbe essere l’ipotesi più plausibile consultata da esterni del dipartimento, ma sembra far ben sperare il suo arrivo al più presto.

Identità digitale comune e nazionale, il possibile doppione

La creazione di un’app è un passo in avanti verso l’identità comune digitale. Ma qui potrebbe nascere un problema e si potrebbe incappare in un’app doppione poiché, l’IDN potrebbe anticipare e battere sul tempo l’identità comune digitale (progetto alla quale sta lavorando la Commissione Europea) e che risulta essere già in fase di sperimentazione.

Il lato positivo dell’identità digitale è che i consensi ottenuti, sono stati molteplici. Parliamo di circa circa 37 milioni di gare per sperimentare alcuni casi d’uso e di circa 26 milioni per creare l’applicazione. Il governo già precedentemente si era mosso per la questione delle validità di alcune operazioni tramite SPID che sono scadute nel 2022, e si dice propenso a continuarne la proroga. Secondo il Piano Nazionale di ripresa e resilienza entro il 2026 il 70% della popolazione utilizzerà l’identità digitale.

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