Il Giappone ha sostituito le carte di identità con un software per il riconoscimento facciale

Il Giappone ha sostituito le carte di identità con un software per il riconoscimento facciale

In Giappone si lavora per l’installazione di lettori di carta d’identità dotati della tecnologia del riconoscimento facciale. Tecnologia progettata, sviluppata e messa a disposizione dalla piattaforma di visione artificiale SAFR, che si trova negli Stati Uniti. In particolare, il riconoscimento facciale che è alla base della tecnologia installata in Giappone e che sarà utile per leggere le carte d’identità, è stata messa a punto dall’integratore di sistemi “Nextware”; “My Number Card Reader” si preoccuperà, invece, di autentificare in digitale il codice fiscale e previdenziale a 12 cifre di un qualsiasi residente giapponese, attraverso una tecnologia denominata “My Number”. Inoltre, il sistema di riconoscimento facciale, messo a disposizione dalla SAFR ed installato in Giappone, ha la capacità di leggere tutte le informazioni possibili, rilevandole dalla foto dell’utente e che sono memorizzate sul chip IC all’interno della stessa carta d’identità.

Ma non solo. Questa tecnologia di riconoscimento facciale rileva l’identità dell’utente anche se quest’ultimo ha la faccia coperta da una maschera. L’algoritmo SAFR, selezionato ed introdotto in questo sistema di riconoscimento facciale, è stato preferito anche rispetto ad altri perché è dotato di velocità, precisione, non incorre in distorsioni particolarmente importanti, perché non viene alterato dal colore della pelle, dall’età e dal sesso. Inoltre, grazie alla presenza dell’algoritmo SAFR, il sistema di riconoscimento facciale, che legge le carte d’identità, è stato progettato e studiato per “ridurre significativamente le risorse e i costi associati alla gestione delle informazioni sanitarie, aumentando al contempo la comodità e l’accesso per tutti i cittadini e i residenti”, come fanno sapere gli esperti dal Giappone.

L’utilizzo delle carte d’identità “My Number”, utile per poter fruire dei servizi sanitari statali in ​​Giappone, è stato inaugurato ad ottobre. Questo progetto è incluso e vuole implementare il processo di trasformazione digitale, promosso dal governo giapponese, con l’obiettivo di “semplificare ed espandere l’accesso ai servizi pubblici”. Proprio per questo motivo, il governo locale vuole che sempre più persone posseggano le carte My Number, così i cittadini non dovranno più ricorrere ad altri documenti per avere accesso ai servizi governativi. Attualmente, medici, farmacie e strutture sanitarie in generale che accettano queste carte per le cure e le assicurazioni sanitarie sono circa l’8% sul territorio giapponese, rispetto al totale delle strutture nazionali presenti, stando a quanto riportato da uno studio locale. Infine, per i prossimi due o tre anni, il governo giapponese ha già pianificato l’ampliamento dei lettori di carte basate sul riconoscimento facciale, perché l’utente possa fruirne presso ospedali, cliniche e farmacie.