DMA: L’Europa potrebbe costringere WhatsApp e iMessage a lavorare con altre piattaforme

DMA: L’Europa potrebbe costringere WhatsApp e iMessage a lavorare con altre piattaforme

27/03/2022 0 By fogliotiziana

Giovedì sera il Parlamento, il Consiglio e la Commissione si sono incontrati per trovare un accordo provvisorio sul Digital Market Act (DMA).

Tra i principali punti discussi, la regolamentazione delle più grandi piattaforme di messaggistica è un argomento di primaria importanza. In effetti, il testo richiede i servizi di giganti della tecnologia come Meta (con WhatsApp e Facebook Messenger) o Apple (con iMessage), per aprirsi ed essere interoperabili con altre piattaforme di messaggistica più piccole, se lo richiedono.

Concretamente, questo rappresenterebbe un serio vantaggio per gli utenti, che potranno quindi scambiare messaggi, inviare file o effettuare videochiamate su tutte le applicazioni di messaggistica, che daranno loro una scelta più ampia.

Il DMA si rivolge in particolare ai GAFAM, che sono rappresentati come “controller di accesso”, i cui criteri sono:

  • Avere una capitalizzazione di mercato di almeno 75 miliardi di euro o un fatturato annuo superiore a 7,5 miliardi di euro,
  • Fornire servizi (come browser, messaggistica o social network) con almeno 45 milioni di utenti finali al mese nell’Unione Europea e 10.000 utenti aziendali all’anno.

Per quanto riguarda la normativa sulla messaggistica, il gruppo Meta e Apple sarebbero quindi in prima linea.

Dopo la convalida del testo da parte del Parlamento e del Consiglio, il regolamento deve applicarsi entro i 6 mesi successivi. Se i GAFAM non si conformano, la Commissione può infliggere una sanzione fino al 10% del fatturato mondiale. Una cifra che potrebbe salire fino al 20% in caso di recidiva, abbastanza per raffreddare le aziende che vorrebbero derogare alla regola!