Esiste una responsabilità civile per le automobili che si guidano da sole?

Esiste una responsabilità civile per le automobili che si guidano da sole?

Il settore dell’industria automobilistica è in continua evoluzione e va di pari passo con lo sviluppo di nuove tecnologie. L’intelligenza artificiale, il machine learning e l’integrazione di tecnologie basate sulla Rete all’interno dei nuovi veicoli hanno certamente contribuito a rivoluzionare questo settore, con la conseguente crescita delle esigenze dei consumatori che si aspettano sempre di più. 

Sono numerosi i servizi messi a disposizione del conducente, ma diverse case automobilistiche stanno lavorando ad una nuova funzione che cambierà radicalmente le modalità di guida: il self-driving. Si tratta di auto che si guidano da sole, come quelle a cui sta lavorando Uber, grazie alle quali i ruoli saranno invertiti, il veicolo sarà in grado di guidare autonomamente ed il conducente diventerà un optional che sarà chiamato ad intervenire solo se richiesto dal sistema automatizzato. 

Nell’attuale contesto socio-economico, ormai, i sistemi alimentati con il supporto dell’intelligenza artificiale si sono inseriti a pieno nelle abitudini quotidiane di ognuno di noi; per elencare alcuni vediamo ad esempio i più diffusi, ovvero: robot industriali, sistemi di assistenza alla clientela, software di riconoscimento vocale, macchine diagnostiche e autoveicoli dotati di guida autonoma. In riferimento a questi ultimi si parla di  macchine driverless che, attualmente, sono oggetto di diversi dibattiti ed interrogativi giuridici che riguardano la responsabilità civile in caso di sinistro stradale. Nel momento in cui si dovesse verificare un incidente, su chi dovrà ricadere la colpa? Sul proprietario dei veicolo, sul conducente, sul programmatore del software, sul produttore dell’automobile o sull’algoritmo? Anzitutto bisogna dire che la SAE ha effettuato una classificazione delle diverse tipologie di veicoli individuando 6 livelli di autonomia, a seconda che l’auto sia o meno in grado di guidare autonomamente e di quali funzioni dispone. In caso di sinistro stradale si procede poi ad attuare gli articoli del codice civile considerati più appropriati in base al livello di autonomia del veicolo. Comunque, la migliore soluzione sembrerebbe essere quella di applicare l’art. 2054 c.c. il quale, a differenza di altri, prevede un regime di responsabilità meno severo per il conducente ed il proprietario dell’automobile e più gravante sul produttore in riferimento ai possibili vizi e difetti di produzione e manutenzione.

In generale, per ciò che riguarda il settore dell’autonomous driving c’è ancora tanta incertezza e confusione sotto l’aspetto legale che, di conseguenza, impedisce la diffusione su larga scala di tale tecnologia.