Facebook pubblica una nuova guida per pubblicare video di successo sulle pagine

Facebook pubblica una nuova guida per pubblicare video di successo sulle pagine

Nel 2021, il Media Partnerships Team ha realizzato diversi programmi virtuali studiati appositamente per per gli editori digitali, che avevano bisogno di un supporto per operare con successo su Facebook. Questi programmi offrivano dei veri e propri workshop, a cui hanno partecipato anche brand importanti, quali “Hometalk”, “VICE”, “Barstool Sports”, “Tastemade”, “Hive Media Group”, “CollegeHumor Media” e molti altri. Ognuno di questi ha condiviso con i partecipanti strategie, strumenti e storie di successo. Grazie ai momenti di interazione, i partner hanno aiutato i presenti a rendere concrete le strategie condivise, perché si trasformassero in fasi realmente applicabili. La parte teorica è stata affiancata da esercitazioni pratiche di editing, svolte in tempo reale, proiettate poi a favore di tutti i partecipanti, al fine di incoraggiare la condivisione ed il confronto. 

I partner intervenuti hanno offerto suggerimenti importanti ed interessanti, concentrandosi proprio sui video da pubblicare su Facebook. Gli esperti hanno suggerito di creare clip video di massimo tre minuti, perché dovranno essere “brevi, scattanti, divertenti” al fine di coinvolgere un pubblico più ampio. Il successo di un video si gioca nei primi secondi; pertanto, sarà importante inserire subito immagini “visivamente accattivanti”, dare al video un ritmo veloce, soprattutto per lo scorrimento dei contenuti introduttivi. Proprio per questo motivo, sarà importante realizzare un trailer di inizio della durata di 15 secondi, per catturare l’attenzione degli spettatori e aumentarne la fidelizzazione. A tal proposito, nel corso dell’incontro, Andrew Bridgman, Chief Digital Officer di CollegeHumor Media, a Video Camp, ha affermato: “Devi catturare immediatamente l’attenzione di qualcuno, dare un’idea chiara di cosa trattano i tuoi contenuti e ottimizzarli per i dispositivi mobili”. E questo, ha sottolineato ancora Bridgman, “significa eliminare il materiale ridondante o non necessario e arrivare direttamente al cuore del tuo video, creare un titolo semplice ma interessante e assicurarti che le didascalie siano inserite nel tuo video e che esso si accompagnato da sottotitoli”.

Nel corso del Media Partnership Team,è stato evidenziato quanto sia importante contestualizzare la storia e conferire un formato verticale al video da pubblicare. Infatti, la maggior parte degli utenti fruisce dei video direttamente dal cellulare, a poca distanza dal viso, seguendo un orientamento verticale. Proprio per questo motivo, ha sottolineato ancora Bridgam, il video deve avere una proporzione “1:1 o 4:5 in modo che il post occupi tutto o la maggior parte dello schermo del telefono durante lo scorrimento”. Infatti, “se i tuoi contenuti occupano l’intero schermo, è meno probabile che l’utente venga distratto vedendo un suggerimento di ciò che verrà dopo sul feed”. Inoltre, il protagonista più importante del video dovrà essere sempre al centro, inquadrato con enfasi, rispetto allo sfondo o agli altri personaggi. 

Perché il video non annoi e tenga l’utente incollato al display, è importante corredarlo con descrizioni dei contenuti, magari riassunti in una frase. L’essenziale per informare quanto ci si appresta a vedere. Prima di concentrarsi su un tema particolare, è importante effettuare dei test, in cui sperimentare differenti versioni del video, al fine di ottimizzare le prestazioni e comprendere quali tipi di contenuti attraggono maggiormente il pubblico. Questi esperimenti, poi, consentono di capire quali siano le tendenze del momenti e sperimentare anche modifiche, cambiamenti e varianti, così da capire quale tipo di post possa piacere maggiormente al pubblico. Nel corso dei test, i post vengono distribuiti ad un sottogruppo del pubblico target, ma non vengono pubblicati sulla Pagina ufficiale. Sarà il creator a scegliere quanto tempo debba durare il test; invece, al termine di questo periodo di prova, il post di successo sarà pubblicato automaticamente sulla Pagina e distribuito a tutto il pubblico. 

Gli esperti, inoltre, hanno suggerito di realizzare video con cadenza periodica, così da abituare i follower a questa consuetudine, incoraggiandoli ad aspettare e a tornare per fruire del prossimo contenuto. Questa strategia può incrementare gli spettatori di ritorno e la fidelizzazione. Nei giorni che precedono la pubblicazione di un nuovo video, si potrà creare l’attesa attraverso le Storie di Facebook, attivando dirette e interagendo con i follower per comprendere cosa pensino di quanto si sta per pubblicare. Pertanto, sarà necessario tenere conto dei commenti restituiti dal pubblico e rispondere. Quando le persone commentano il post, infatti, sperano che venga letto, oltre che attendere una risposta. Quando il creator risponde a questi commenti, ricorda al pubblico di essere una presenza reale e questo può incoraggiare le interazioni ed i feedback. Più saranno i commenti, maggiore sarà la distribuzione del contenuto; allo stesso tempo, sarà importante commentare anche i post altrui per crescere anche i propri follower. 

Mickey Leon, Digital Media Associate presso The Curvy Fashionista, nel corso dell’evento ha evidenziato: “Conoscere il tuo pubblico e per cosa si rivolge a te è fondamentale per avere un’idea di quali parti dei nostri video il pubblico trova più interessanti e coinvolgenti. Poniamo anche domande al nostro pubblico nel nostro gruppo Facebook”. Infatti, è importante, ogni tanto mettersi nei panni del pubblico, per conoscere al meglio abitudini e preferenze. Inserire didascalie e sottotitoli rende i contenuti più fruibili ed accessibili, attirando anche l’attenzione delle persone che li guardano, magari anche con l’audio disattivato. Si potrebbe verificare se questa strategia porta maggiori visualizzazioni. I partner dell’evento consigliano l’uso di “Creator Studio”, che può supportare nella produzione dei sottotitoli, oltre che in una loro revisione prima della diffusione del video stesso. Infine, hanno evidenziato gli esperti, anche se ci fosse la tentazione di chiedere i “Mi piace”, sarebbe meglio evitare, provando invece a porre domande per stimolare i feedback degli utenti. In questo modo, sarà possibile ottenere maggiori informazioni sul proprio pubblico, offrendo contenuti che si sposano maggiormente con le loro esigenze.