Facebook sta per portare internet in Africa con un mega cavo sottomarino lungo 45.000 km

Facebook sta per portare internet in Africa con un mega cavo sottomarino lungo 45.000 km

Martedì scorso, Facebook ha annunciato che il suo “cavo 2Africa” toccherà un’estensione di oltre 45.000 chilometri, a cui si aggiungerebbero nove diramazioni, il cui gruppo prende il nome di “2Africa Pearls”. Più precisamente si tratta di un cavo sottomarino, in grado di connettere contemporaneamente Africa, Europa e Asia, trasformandosi nel sistema di cavi sottomarini più lungo del mondo, secondo quanto anticipato Facebook. Infatti,  2Africa oltrepasserà la lunghezza dell’attuale linea di cavi, denominata SEA-ME-WE 3, estesa per 39.000 km e in grado di collegare 33 paesi in tutto il sud-est asiatico, il Medio Oriente e l’Europa occidentale.

Facebook continua ad investire nelle infrastrutture e, lo sforzo economico destinato all’allungamento dei cavi sottomarini, è la dimostrazione di come la piattaforma di Mark Zuckerberg abbia desiderio di portare sempre più persone online, abbattendo il fenomeno del digital divide. Il progetto della rete Internet in Africa è iniziato con la possibilità di un accesso al web a prezzi più calmierati per la popolazione africana, costituita da circa 1,2 miliardi di persone. Così, è nato un consorzio che ha deciso per un’estensione pari a 37.000 km di cavi (pari a 22.990 miglia), in grado di connettere 23 contee in Africa, Medio Oriente ed Europa. Il mese scorso, Facebook ha incrementato il numero delle contee da coprire, ora 26, aggiungendo anche le Seychelles, le Isole Comore, l’Angola, le Isole Canarie e una parte sud-orientale della Nigeria.

La nuova rete di estensioni di 2Africa Pearls realizza una connessione di nodi in Oman (più precisamente a Barka), Emirati Arabi Uniti (con particolare attenzione per Abu Dhabi e Kalba), Qatar (soprattutto a Doha), Bahrain, nella località di Manama, Kuwait, Iraq (precisamente ad Al-Faw), Pakistan (soprattutto in Karachi), India (a Mumbai), senza dimenticare l’Arabia Saudita (Al Khobar). Parlando del nuovo progetto, Facebook ha affermato: “Con l’aggiunta dell’estensione Pearls, il sistema cerca di fornire connettività a ulteriori 1,8 miliardi di persone e 3 miliardi in totale”. Il consorzio 2Africa include diversi operatori: China Mobile International, Facebook, MTN GlobalConnect, Orange, STC, Telecom Egypt, Vodafone e WIOCC, con Alcatel Submarine Networks (ASN) di Nokia che ha l’incarico di completare le nove filiali esistenti. 2Africa non ha dato certezze sulla data di completa realizzazione delcavo sottomarino. Ma i ben informati annunciano che i lavori potranno terminare tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024.

Tuttavia Facebook, nella persona di Kevin Salvadori, vicepresidente dell’infrastruttura di rete dell’azienda, ha evidenziato che il progetto raggiungerà e servirà più persone di quante, inizialmente, erano state previste. Infatti, se all’inizio 2Africa avrebbe dovuto fornire la connettività a 1,2 miliardi di persone, l’estensione agevola l’arrivo della rete a 3 miliardi di utenti. Più del doppio. E, a tal proposito, Kevin Salvadori ha affermato: “Gli ultimi 18 mesi hanno evidenziato l’importanza della connettività poiché miliardi di persone in tutto il mondo si affidano a Internet per lavorare, frequentare la scuola e rimanere in contatto con le persone a cui tengono”. Pertanto, ha concluso ancora il vicepresidente, “continuiamo a investire in cavi sottomarini in Africa e oltre, poiché le comunità e le imprese prosperano quando Internet è ampiamente accessibile”.