Fare shopping su internet è conveniente ma ancora poco sicuro

Fare shopping su internet è conveniente ma ancora poco sicuro

Lo shopping online rappresenta uno dei metodi più veloci e pratici per acquistare prodotti di ogni genere. E, soprattutto durante la pandemia, quando il lockdown ha costretto ai più severi confinamenti tra le mura domestiche, poter comprare sul web è stata la soluzione ad ogni problema. Tuttavia, come tutte le piattaforme online, anche i siti per il commercio elettronico mostrano un importante vulnerabilità e falle nella sicurezza. Nonostante i rischi connessi allo shop online, gli utenti non vi rinunciano. E a dimostrarlo sono i risultati diffusi dal fornitore di sicurezza del software NTT Application Security.

Per la realizzazione del report The State of Secure Online Holiday Shopping, portato avanti ad inizio ottobre, NTT Application Security ha intervistato 1.057 consumatori statunitensi dai 18 anni in su, che effettuano acquisiti nel mondo dell’online. Dallo studio è emerso come la maggior parte dei consumatori sia consapevole dei rischi legati alla sicurezza nel momento in cui pratica lo shopping online. Tuttavia, nel lungo periodo, gli acquirenti apprezzano i vantaggi degli acquisiti in rete, nonostante le incertezze sulla sicurezza. 

Passando all’analisi dei risultati ottenuti, è venuto fuori che 35% degli intervistati ha affermato che avrebbe continuato a fare acquisti con un rivenditore, seppur quest’ultimo possa aver subito un attacco alla sua sicurezza online. Di contro, il 46% ha rivelato che smetterebbe di fare acquisti con un rivenditore online, qualora fosse accertato che gli estremi della carta di credito o le proprie credenziali fossero venute fuori a seguito della violazione. Inoltre, lo studio ha evidenziato come buona parte dei clienti sia stato vittima di una violazione dei dati, con il 26% che ha subito il furto della carta di credito o di quella di identità, dopo aver realizzato acquisti su una piattaforma online. Più precisamente, il 10% degli intervistati ha affermato che queste violazioni si sono verificate durante la pandemia.

Nonostante gli episodi di violazioni dei dati e della sicurezza informatica, i consumatori intervistati mostrano ancora sicurezza nell’effettuare acquisti online. Il 58% degli intervistati ha dichiarato di ritenere che i propri dati personali sono al sicuro, mentre il 57% non ha timore “di archiviare i dati della propria carta di credito in un’app mobile di vendita al dettaglio”; “il 55% si sente sicuro di archiviare i dati della propria carta di credito in un portafoglio digitale o una piattaforma simile”. Molti utenti si sentono tranquilli perché si fidano della compagnia della loro carta di credito, che agirebbe prontamente in caso di questioni e criticità. La maggior parte dei consumatori intervistati sembra sapere come proteggersi da questi episodi pericolosi. In particolare, il 63% ha dichiarato di non fare acquisti online quando è connesso a una rete Wi-Fi pubblica, il 76% si assicura che la piattaforma di acquisti sia dotata di connessione HTTPS affidabile, il 73% di non cliccare o di farlo raramente su collegamenti inseriti all’interno di un’e-mail o promozione sui social media e il 51% fa ricorso all’autenticazione a due fattori.

Ma la fiducia, quasi incrollabile, mostrata dai consumatori deve fare i conti con una realtà innegabile: violazioni, accessi forzati e vulnerabilità della sicurezza informatica sono episodi che si concretizzano con maggiore facilità soprattutto nel corso delle vacanza natalizie, quando il numero degli acquisti tocca cifre elevate in poco tempo. A tal proposito, Craig Hinkley, Amministratore Delagto di NTT per la sicurezza delle applicazioni, ha affermato: “Mentre ci avviciniamo alle festività natalizie, i consumatori devono essere consapevoli di come ridurre il rischio di essere suscettibili di informazioni personali rubate o di siti Web truffa, che effettuano il phishing per ottenere credenziali online e informazioni di pagamento”. E continuando, ha concluso: “Sembra che in questi giorni ogni rivenditore abbia un’app che i consumatori possono utilizzare per gli acquisti. Gli hacker utilizzano sempre più numeri di carta di credito rubati e attacchi di phishing per depredare i consumatori e le banche sopraffatti durante la pandemia”.