G.E.C. Giochi Elettronici Competitivi: intervista a Giorgio Pica

G.E.C. Giochi Elettronici Competitivi: intervista a Giorgio Pica

Abbiamo contattato Giorgio Pica, CEO e Co-Founder di G.E.C. Giochi Elettronici Competitivi (http://gec.gg/), organizzazione italiana che dal 2014 si occupa di sport elettronici. Oggi G.E.C. è responsabile della regolamentazione degli eSports per il circuito ASI (Associazioni Sportive Sociali Italiane), ente di promozione sportiva riconosciuta dal CONI. Nell’intervista che segue farete la conoscenza di questa prestigiosa organizzazione nata per regolamentare e promuovere gli e-Sport in Italia e diffondere il corretto utilizzo dei videogame. Continuate a leggere! 

Caro Giorgio, prima di tutto Ti ringraziamo per la disponibilità. Cosa significa essere a capo di un’organizzazione di questo genere? Quali sono le responsabilità maggiori che hai assunto? 

Chiaramente le maggiori responsabilità sono quelle di natura legale e fiscale, questo per quanto riguarda ogni tipo di attività svolta in G.E.C. Infatti, lavoriamo in un contesto, quello dei tornei di videogiochi, del tutto nuovo, ed abbiamo fatto il possibile per trasmetterlo alle autorità politiche ed alle amministrazioni locali. 

Quali sono i valori tradizionali dello sport, ad esempio il rispetto, la collaborazione, l’integrazione, la disciplina – per dirne alcuni – che vengono valorizzati maggiormente dagli eSports? 

Sicuramente l’integrazione e la socializzazione, almeno per tutti gli eSports a squadre, poi direi che tra i valori tradizionali che vengono maggiormente valorizzati in tutti gli eSports ci sono anche l’impegno e la disciplina, per chi raggiunge un livello agonistico di alto profilo. 

Spiega ai nostri lettori, in poche parole, il panorama delle competizioni di eSport più importanti in Italia e nel mondo. 

In Italia le più competizioni di eSport più importanti sono quelle che offrono l’opportunità di qualificarsi a delle fasi successive di carattere internazionale. Nel mondo chiaramente, tutti i mondiali che ormai vengono realizzati dai publisher stessi dei videogiochi, oltre che i circuiti ESL (https://play.eslgaming.com/italy) , Faceit https://www.faceit.com/ , Dreamhack (https://dreamhack.com/) .

Come se la cavano i giocatori italiani? 

Diciamo molto bene, in Italia abbiamo diversi professionisti ed anche campioni del mondo del proprio gioco, e questo accade in diversi titoli esports, ad esempio: Riccardo Reynor Romiti è il primo italiano campione del mondo di StarCraft II, Lorenzo Daretti “Trastevere73” è Campione mondiale della MotoGP, ed Ettore Giannuzzi “Ettorito97” è Campione mondiale ed europeo di PES avendo vinto i titoli nel 2011 e nel 2018 

In che maniera l’industria del gaming monetizza questo genere di competizioni? 

Il modello di business è molto simile a quello degli sport tradizionali: sponsorship, pubblicità, incassi derivanti dalla cessioni di diritti media, ricavi condivisi con le leghe, merchandising, ticketing sugli eventi

Quali consigli Ti senti di dare ai giovani giocatori che vorrebbero mettersi in gioco e tentare di diventare un professionista degli eSport? 

Ai giocatori consiglio prima di tutto di giocare per divertirsi. Sono pochissimi i giocatori che diventano professionisti, se c’è passione per la competizione bisogna provare a mettersi in gioco e vedere che risultati si ottengono, eventualmente saranno le squadre stesse che cercheranno il giocatore bravo una che questi avrà raggiunto un buon piazzamento. 

Dicci come e dove seguire GEC su internet e quali canali pensi debbano essere tenuti d’occhio per cominciare seriamente ad appassionarsi a questo settore! 

Presto potrete tornare a visitare il sito internet ufficiale http://gec.gg/ , al momento in ristrutturazione. Su Facebook invece potrete entrare a far parte della nostra community: 

https://it-it.facebook.com/GiochiElettroniciCompetitivi/

Ringraziamo Giorgio Pica ed il fantastico team di GEC – Giochi Elettronici Competitivi per l’opportunità concessaci con questa intervista!