Glovo: storia della start-up di successo

Glovo: storia della start-up di successo

Glovo è ufficialmente entrata a far parte dei cosiddetti ‘unicorni’, nome con cui vengono indicate le start-up che raggiungono un valore superiore ad 1 miliardo di dollari. Nata in Spagna nel 2015, è riuscita a raggiungere in cinque anni ben 26 paesi, tra Europa, Africa e America Latina. Sono sempre di più le applicazioni relative ai servizi food delivery che consentono di effettuare ordini tramite le app e ricevere la spesa a casa propria. A differenza di tutti gli altri servizi di questo genere, Glovo consente di farsi portare a casa ogni cosa, non solo cibo, a condizione che sia trasportabile dai fattorini, chiamati glovers, che si spostano con biciclette o scooter. Questo ha sicuramente premiato e agevolato quest’azienda sul mercato. Ma vediamo dall’inizio la storia del suo sviluppo da piccola start-up che era ad una vera e propria azienda unicorno che è oggi, e vediamo anche come funziona.

Glovo nasce a Barcellona nel 2015 come servizio di corriere on demand che acquista, ritira, e consegna i prodotti ordinati dai clienti tramite la sua app. Un servizio di consegna a domicilio di cibo, ma anche di altri generi. L’idea che sta alla base di questo progetto di successo è il fatto di offrire servizi urbani, disponibili appunto tramite la sua app, con lo scopo di collegare in maniera efficienti il cliente con i beni di cui ha bisogno.

Al momento dell’ordinazione, dopo aver selezionato la città, bisogna scegliere la categoria, che va dal cibo alla farmacia, e poi anche l’eventuale sottocategoria. Una volta ordinato il prodotto che si vuole ricevere a casa, tramite l’applicazione, è possibile seguire le fasi del proprio ordine. Nel caso del cibo, si può vedere l’avanzamento dell’ordine, partendo dalla preparazione in cucina del ristorante scelto, arrivando alla fase del ritiro da parte del glover, e per concludere la fase della consegna. L’app fa sapere anche chi è il fattorino, e permette di scegliere anche l’orario di consegna.

Il vero e proprio asso nella manica di questa applicazione è la partnership tra Glovo e McDonald’s, che consegna a casa dei clienti i suoi speciali panini senza spese di spedizione.

In Italia è arrivato ormai da tempo, ed è una delle app più cercate sugli store degli smartphone del nostro Paese. Nel 2018 è riuscita anche a rilevare le attività in Italia della concorrente Foodora. La start-up tedesca, dopo aver annunciato l’abbandono del mercato italiano, poiché poco redditizio, è stata acquisita da Glovo, che invece, ha mostrato e mostra tutt’oggi grande fiducia nelle potenzialità di questo Paese. L’intenzione della società unicorno è sfidare anche le altre principali piattaforme del food delivery in Italia, ossia Deliveroo e JustEat. L’obiettivo è consolidare la sua presenza nel mercato europeo, dove il nostro Paese ha un ruolo fondamentale.

Ora la società spagnola ha in programma di espandere il suo team tecnologico globale, assumendo altri 300 ingegneri entro la metà di questo anno, con 40 ingegneri dedicati e 50 esperti di tecnologia e di prodotto, nel suo nuovo ufficio di Varsavia.

Leggi anche: