Google e il vizietto del monopolio, tutti contro il Play Store

Google e il vizietto del monopolio, tutti contro il Play Store

08/07/2021 0 By fogliotiziana

Secondo 36 Stati americani, Play Store è un monopolio che non lascia alcuno spazio alla concorrenza. Google, infatti, è stata citata in giudizio e ora si ritrova negli stessi panni di Apple e del suo App Store. I procuratori sostengono che Google favorisca il suo Play Store rispetto ad altri negozi di App disponibili sui dispositivi Android, limitando di fatto il progresso di negozi simili (es. Amazon).

Le accuse monopolistiche a Google

Agli sviluppatori perciò non resta altra scelta ragionevole, se non quella di distribuire le loro applicazioni attraverso il negozio di Google. La condotta monopolistica del Play Store però, non danneggia solo gli sviluppatori di App, ma anche i consumatori, ignari del fatto che Google, per gli acquisti in-app, prenda una commissione.

I 36 Stati americani, cui si è aggiunto il Distretto di Columbia, hanno chiesto di vietare alcune delle pratiche di Google, come gli accordi con i produttori di dispositivi per dare al Play Store un posizionamento che aumenta la visibilità del negozio e i requisiti che gli sviluppatori di app devono usare per i servizi a pagamento di Google. Senza contare che Google ha chiesto ai produttori di dispositivi di precaricare il suo Play Store sugli smartphone.

E Google muta? Giammai!…

La risposta di Google non si è fatta attendere. Il direttore delle politiche pubbliche Wilson White ha dichiarato che chi non trova l’app che sta cercando in Google Play, può scegliere di scaricarla da un’app concorrente o direttamente dal sito web di uno sviluppatore. Secondo White questa causa non serve a proteggere i consumatori o ad aiutare il piccolo sviluppatore, ma “Si tratta di promuovere una manciata di grandi sviluppatori di app che vogliono i benefici di Google Play senza pagare per essi”.