Google presenta Pathways, la nuova intelligenza artificiale che ragiona in multitasking

Google presenta Pathways, la nuova intelligenza artificiale che ragiona in multitasking

Da qualche giorno, Google Research ha annunciato il lancio e lo sviluppo di un’infrastruttura di nuova generazione di Intelligenza Artificiale, denominata “Pathways”. Questa innovativa tecnologia, che rappresenta un “nuovo modo di pensare all’IA”, ha come obiettivo quello di superare e vincere le “debolezze dei sistemi esistenti”. BigG, infatti, ha evidenziato che Pathways ha la capacità di “addestrare un singolo modello per fare migliaia o milioni di cose”, se paragonato all’approccio individuale che ha caratterizzato fino ad oggi Google stesso. Infatti, il metodo precedente richiede un elevato dispendio di tempo e la presenza di un’elevata mole di dati perché, tutte le volta, ha la necessità di ripartire dall’inizio. Piuttosto che estendere i modelli esistenti per apprendere nuovi compiti, addestriamo ogni nuovo modello dal nulla per fare una cosa e una cosa sola (o, a volte, specializziamo un modello generale per un compito specifico). Il risultato è che finiamo per sviluppare migliaia di modelli per migliaia di attività individuali”, hanno specificato da Mountain View.

Infatti, hanno evidenziato ancora gli esperti, Pathways può “attingere e combinare le sue competenze esistenti per apprendere nuovi compiti in modo più rapido ed efficace”. Infatti, questa nuova Intelligenza Artificiale ha un funzionamento simile al cervello degli esseri umani, trasformandosi in una tecnologia in grado di gestire e coordinare tante istruzioni di natura diversa. Google, già a lavoro con il Multitask Unified Model” e Lens” da lanciare il prossimo anno, con Pathways offrirebbe agli utenti la possibilità di fruire di “modelli multimodali che comprendono la visione, l’udito e la comprensione del linguaggio contemporaneamente”, al pari di una persona che fa ricorso a più sensi per percepire e comprendere il mondo.

Al momento, i modelli di intelligenza artificiale diffusi sul mercato si concentrano su una porzione per volta, analizzando separatamente testo, immagini o note vocali. Pertanto, Google ha evidenziato che Google Pathways offre “un modello più perspicace e meno incline a errori e pregiudizi”. Ma Pathways sarà in grado di operare anche con forme più astratte di dati e, allo stesso tempo, apre ad un grado di specializzazione, ricorrendo a modelli di intelligenza artificiale, “pochi ed efficienti”. Per questo motivo, in casi simili, non sarà necessario mettere in moto un’intera rete neurale per svolgere un compito semplice. Si potrà, così, costruire un modello unico, ma che lavora poco, perché il modello stesso apprnede. Il grande vantaggio di questa nuova infrastruttura che caratterizza Pathways sta in una più veloce e ampia capacità di apprendere in modo dinamico e di essere più efficiente dal punto di vista energetico.

Con Pathways, Google spera in un’evoluzione dell’informatica, perché possa realizzarsi un passaggio da “un’era di modelli monouso che riconoscono semplicemente modelli a una in cui i sistemi intelligenti più generici riflettono una comprensione più profonda del nostro mondo e possono adattarsi alle nuove esigenze”. Dunque, questo nuovo modello di Intelligenza Artificiale genera strumenti in grado di fornire assistenza in vari campi. E, concludendo, BigG ha affermato: L’intelligenza artificiale è pronta ad aiutare l’umanità ad affrontare alcune delle sfide più difficili che abbiamo mai dovuto affrontare, da problemi persistenti come malattie e disuguaglianze a minacce emergenti come il cambiamento climatico”.