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I consigli di Shopify per scrivere un buon testo SEO per e-commerce

I consigli di Shopify per scrivere un buon testo SEO per e-commerce

Come tutti sappiamo, se si ha un sito web, è di assoluta importanza saper scrivere in chiave SEO per riuscire a posizionarsi bene tra i vari motori di ricerca. Ma per i siti e-commerce? Vale la stessa cosa. Anche qui, il copywriting gioca un ruolo molto importante per catturare l’attenzione dei clienti e generare, di conseguenza, le vendite.

Il copywriting per e-commerce, però, non si limita alle descrizioni dei prodotti che si vendono, ma si tratta di qualcosa di molto più ampio, e Shopify, il noto sito e-commerce, ce lo spiega nella sua guida alla scrittura per un testo destinato ai siti di commercio elettronico.

Ecco, dunque, i consigli di Shopify per scrivere un buon testo SEO per e-commerce.

 

I 4 step fondamentali per il copywriting per e-commerce

Se non si è dei copywriter professionisti, è molto facile commettere errori. Se vuoi iniziare a cimentarti nella scrittura SEO per i siti e-commerce, sappi che esiste un processo basato sulla copy research, e che viene usato dai copywriter professionisti per creare creare testi persuasivi e aumentare le conversioni.

Questo processo è suddiviso in 4 fasi fondamentali:

  1. Definizione e segmentazione del pubblico
  2. Ricerca qualitativa
  3. Ricerca dei pattern
  4. Definizione gerarchia messaggi e creazione wireframe

 

Step 1: Definizione e segmentazione del pubblico

Prima di tutto, bisogna cercare di definire e segmentare il pubblico, per cercare di capire quali sono gli aspetti su cui focalizzarsi per migliorare il proprio copy.

Ad esempio, si può segmentare il pubblico in base a queste categorie:

  • Carrelli abbandonati.
    Analizzare questa fetta di clientela che lascia abbandonati i propri carrelli, vi aiuterà a capire quali sono i problemi che si trovano nella fase della pre-conversione. Perché le persone lasciano i carrelli abbandonati? Per ansia, paura, o altro?
  • Nuovi clienti.
    I nuovi clienti, invece, possono aiutarvi a capire quali sono i fattori per cui le persone decidono di comprare da voi invece che dai vostri concorrenti. Quindi, di conseguenza, scoprirete anche di più sulla qualità del vostro prodotto e sull’efficacia della vostra proposta di valore.
  • Clienti abituali.
    I clienti abituali vi aiuteranno a capire quali sono i prodotti che vengono acquistati di più, o che vengono comprati insieme, quanto è lungo il ciclo di acquisto, e altro ancora.
  • Clienti inattivi.
    Analizzando i clienti inattivi, infine, potrete calcolare il lifetime value (LTV), ossia gli acquisti totali nel ciclo di vita dei clienti. Cosa che vi sarà utile per pianificare quanto investire nelle campagne a pagamento. E infine, potrebbe essere utile cercare di capire perché i clienti smettono di acquistare sul vostro sito, così da poter migliorare ciò che spinge gli utenti a non comprare più.

Step 2: Ricerca qualitativa

Una volta segmentato il pubblico, e dopo aver capito cosa volete andare ad indagare, si può passare al secondo step, che riguarda la ricerca qualitativa. Si tratta di una vera e propria ricerca di mercato, essenziale per un buon copywriting, perché è l’occasione di conoscere in anticipo cosa pensano i potenziali clienti che interagiranno con il vostro sito.

La ricerca qualitativa si basa su 4 elementi chiave:

  • Interviste interne.
    Si tratta di porsi determinate domande, se ci si occupa in prima persona delle vendite, o di porle agli addetti alle vendite e del servizio clienti, riguardo all’andamento dell’attività. Per esempio, cosa si vende di più? Quali sono le lamentele più comuni? Hanno delle obiezioni all’acquisto? Quali? Quali sono le domande ricorrenti?
    E’ di fondamentale importanza rispondere a queste domande, perché così sarete in grado di porre le giuste domande direttamente ai clienti.
  • Interviste ai clienti.
    Intervistate i clienti che possano darvi informazioni rilevanti. Ponetegli le giuste domande, seguendo sempre la regola del chi, cosa, come, dove, quando e perché. Cercate di capire gli obiettivi, le obiezioni, i desideri, e altro ancora, dei clienti, cosa cambierebbero e cosa lascerebbero così com’è.
  • Sondaggi.
    Create sondaggi a cui i clienti possono rispondere ed ottenere dei feedback. Potete scegliere di creare sondaggi on-site, ossia delle finestre pop-up con le domande che appaiono durante la navigazione, oppure potete inviare direttamente i sondaggi ai clienti, per esempio tramite email.
  • Ricerca di testimonianze / recensioni.
    Fate una ricerca su siti di terze parti, che sono pieni di testimonianze e recensioni. Fate una ricerca su Google per scoprire cosa pensano gli altri di voi e del vostro sito e dei prodotti che vendete.

 

Step 3: Ricerca dei pattern

Ora che vi siete appuntati tutti i dati, magari su un foglio di calcolo, dovete analizzare questi dati e cercare di identificare dei pattern, ossia dei modelli o schemi ricorrenti.

Per esempio, delle parole o frasi ricorrenti, che quindi sono particolarmente degne di nota. Oppure, le domande o i problemi che si ripetono più spesso.

In questo modo, cogliendo questi elementi, dovrete essere in grado di individuare il modo in cui il vostro segmento di utenti parla, quali parole e frasi usa. Così riuscirete a scrivere come il vostro pubblico, riuscendo ad usare parole e frasi con cui si identifica.

Step 4: Deifinizione gerarchia messaggi e creazione wireframe

Ora, bisogna trasformare i dati in soluzioni, e la prima cosa da fare è definire la gerarchia dei messaggi, in base all’importanza di ciascun messaggio che volete comunicare. Più un problema o una domanda è emerso durante la ricerca, e più dovrebbe essere prioritario.

A questo punto, bisogna poi creare un wireframe, quindi progettare il copy anche a livello visivo, così che non perda il suo impatto una volta pubblicato.