Internet speed test, record in Giappone: scaricati 319 Terabits in un secondo!

Internet speed test, record in Giappone: scaricati 319 Terabits in un secondo!

Gli ingegneri in Giappone hanno infranto il precedente record mondiale per la velocità massima di Internet: in un secondo, infatti, sono stati scaricati dati per 319 Terabits, a fronte del 178 Terabits registrati solo l’anno prima. Dunque, a differenza di un anno, quasi il doppio del precedente Internet speed test.

Kristin Houser di Freethink spiega come sia stato possibile questo record. Per raggiungere il traguardo della massima velocità di Internet ed arrivare a scaricare 319 Terabits, i ricercatori dell’Istituto Nazionale Giapponese di Tecnologia dell’Informazione e delle Comunicazioni hanno progettato una fibra ottica sperimentale, dotata di quattro core e non solo di uno. Grazie al mescolamento di questa fibra con un laser in grado di emettere impulsi “a diverse lunghezze d’onda e tecniche multiple di amplificazione del segnale”, la trasmissione dei dati ha raggiunto 319 Terabits al secondo ad un distanza che supera le 1800 miglia. Tuttavia, Houser avverte che, “il laser e gli amplificatori utilizzati per battere il record di velocità Internet più veloce non sono economici”.

Ma è lo stesso ricercatore a tranquillizzare gli utenti che vorrebbero poter provare la stessa ebbrezza degli ingegneri giapponesi. Infatti, spiega Freethink,”la fibra ottica sperimentale a quattro core utilizzata per stabilire l’ultimo record di velocità rientra nel diametro esterno standard di 0,125 mm attualmente utilizzato per le fibre single core utilizzate oggi per il servizio Internet in fibra ottica”. E la presenza di questo particolare elemento “potrebbe accelerare l’implementazione, perché non sarebbe necessario sostituire alcune infrastrutture hardware esistenti”. Entrando nei particolari della tecnologia che ha permesso agli ingegneri giapponesi di effettuare il download di 319 Terabits in un secondo, i ricercatori sottolineano: “Il diametro del rivestimento standard, la fibra ottica a quattro core, può essere cablata con le apparecchiature esistenti e si spera che tali fibre possano consentire una trasmissione pratica ad alta velocità di dati a breve termine”.

Seppur attualmente i ricercatori non ne facciano menzione, queste fibre ottiche a quattro core potrebbero essere la parte essenziale “della dorsale di rete necessaria per alimentare l’economia digitale dopo il 5G”. Infatti, “l’automazione, i veicoli connessi, gli uffici e le case connessi, le infrastrutture pubbliche connesse, lo streaming multimediale, le tecnologie di realtà aumentata e realtà virtuale e dispositivi come i droni personali e industriali” saranno il cuore della nuova politica tecnologica del futuro. Infatti, questi dispositivi richiedono reti dorsali per diffondere i dati in tempo reale, salvaguardando la sicurezza e l’efficienza delle performance.

I professionisti dell’Information Technology aspirano alla realizzazione di un’infrastruttura di rete in grado di toccare elevate punte di velocità nella connessione. Ma sono consapevoli che il record del Giappone con 319 Terabits in un secondo sembra essere ancora una meta lontana, seppur la direzione è quella giusta.