Il nuovo super computer quantistico cinese Zuchongzhi batte (di brutto) il computer di Google più potente del mondo

Il nuovo super computer quantistico cinese Zuchongzhi batte (di brutto) il computer di Google più potente del mondo

La corsa all’innovazione sta correndo molto velocemente e i computer quantistici, nonostante siano da considerare ancora come una tecnologia imperfetta, sono diventati realtà, esistono e sono utilizzati in diversi campi, anche nella ricerca per il Covid-19. 

La vera e propria svolta è partita da Ibm quando, nel 2019, ha presentato il primo computer quantistico commerciale che ora deve vedersela anche con Google che, a sua volta, mira alla creazione del computer quantistico più potente. In questo panorama ha deciso di inserirsi anche Amazon che, sebbene non sia ancora allo stesso livello degli avversari, sta lavorando per dar vita al proprio computer quantistico. Per il momento, però, in testa alla classifica troviamo la Cina che, grazie ad un un team di ricercatori dell’Università della Scienza e della Tecnologia della Cina, ha annunciato di aver battuto un nuovo record per quanto riguarda il vantaggio computazionale quantistico rispetto ai computer tradizionali.

In passato sono stati svariati i “nuovi annunci record” oggetto di critiche, ma questa volta il team di ricercatori non lascia spazio ad alcun dubbio poiché il nuovo computer quantistico fa risaltare un vantaggio computazionale molto chiaro, è in grado di eseguire calcoli in tempi brevissimi, non realizzabili altrettanto velocemente dai computer classici. Inoltre, il team di ricercatori guidato dal fisico Jian-Wei Pa ha affermato che il computer quantistico che ha realizzato è ad “alta precisione e programmabile” e sarebbe in grado di dare l’avvio ad un nuovo settore per testare “nuovi fenomeni a molti corpi e implementare algoritmi quantistici complessi”.

Ovviamente, prima di fare queste affermazioni il computer è stato ampiamente testato e, anche se non ha ancora completato il processo di revisione, possiamo analizzare i primi risultati. Per calcolare la potenza del “macchinario” il team gli ha sottoposto un problema di calcolo che prevede il “campionamento di circuiti quantistici casuali”; il computer quantistico utilizzato si basa su superconduttori con una potenza di 66 qubit e, per eseguire il compito assegnatogli, si è servito solo di 56 qubit nel corso del test. Il quantum computer in questione, denominato Zuchongzhi, è riuscito ad eseguire e portare a termine il compito fino a 1000 volte più velocemente di un qualsiasi altro supercomputer; dunque, si parla di vantaggio quantistico. Secondo i ricercatori, il problema è stato risolto da Zuchongzhi in 1,2 ore, mentre il supercomputer più potente al mondo impiegherebbe almeno 8 anni di lavoro. 

Per il momento sembrerebbe proprio che il processore quantistico cinese sia più efficiente di 2 – 3 ordini di grandezza rispetto a quello costruito da Google: Sycamore.