Record di Google: nel III trimestre 2021 ha ricavato 65.1 miliardi di dollari dall’advertising

Record di Google: nel III trimestre 2021 ha ricavato 65.1 miliardi di dollari dall’advertising

02/11/2021 0 By vanexa95

I numeri che scacciano via tutti i timori: sono quelli pubblicati da Alphabet, holding di Google, che supera le aspettative in termini di ricavicon un incremento, nel terzo trimestre del 2021, del versante pubblicitario in cui si registra il 43,2 % in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. È il record assoluto nella storia del più famoso motore di ricerca.

L’importante questione della privacy

Nonostante la pandemia abbia sicuramente portato le aziende a investire il loro budget pubblicitario soprattutto online, l’aumento del fatturato non era così scontato perché le regolamentazioni sulla privacy modificano il mercato delle inserzioni. La questione è una delle più importante nel mondo del web (ne parlavamo già nel 2019 in questo articolo). I cambiamenti su questo versante sono stati molti e hanno messo in crisi l’economia basata sui dati, gli algoritmi e le pubblicità.

Apple è sempre stata attenta nel garantire la possibilità di scelta ai suoi utenti e la sua ultima innovazione consiste nella richiesta di tracciamento delle App nel momento in cui queste vengono scaricate dallo store. Gli utilizzatori del marchio comprendono una bella fetta di mercato per le inserzioni mirate che perdono così alcuni dati fondamentali per la profilazione.

Parola al direttore aziendale

I timori sono stati però risolti dai numeri del motore di ricerca che ha visto incrementati i ricavi derivanti dalla pubblicità online di oltre 10 miliardi. Il direttore aziendale di Google, Philipp Schindler, (intervistato qui) si mostra positivo e racconta come il motore della crescita sia composto soprattutto dai venditori al dettaglio seguiti poi da inserzionisti di finanzia, intrattenimento, media e viaggi insieme alla spinta propulsiva dell’E-Commerce. Schindler ammette il problema generato dal nuovo posizionamento di Apple ma amplia il discorso verso un cambiamento generale della politica sulla privacy che sconvolgerà inevitabilmente il mercato.

Non finiscono i problemi

Nel frattempo Google deve fare i conti con l’antitrust statunitense per aver procurato un vantaggio sleale ad alcune aziende proprio nell’ambito dell’advertising. Nella controversia rientra anche un’accusa per aver provato a rallentare i provvedimenti sulla privacy portati avanti da Apple di cui abbiamo parlato.