La divisione Cloud di Amazon sta lavorando su un super computer quantistico

La divisione Cloud di Amazon sta lavorando su un super computer quantistico

I computer quantistici sono ancora lontani dall’essere completamente funzionanti ma Amazon Web Service, che si occupa della divisione cloud dell’e-commerce di Amazon, ha dichiarato il suo intento: sviluppare il proprio computer quantistico.

In cosa è diverso da un computer “ordinario”?

Un computer quantistico si avvale di qubit (bit quantistici), ovvero particelle che riescono ad esprimere una grande quantità di stati diversi incorporando qualsiasi combinazione di questi, a differenza dei bit convenzionali che riescono ad assumere solo il valore di 0 e 1.

Questo tipo di computer risultano ancora molto ingombranti e reagiscono in modo estremamente sensibile alle influenze esterne, inoltre devono trovarsi in un ambiente totalmente privo di vibrazioni. I dispositivi sono programmati per portare a termine compiti molto specifici, dimostrando al momento, poca utilità rispetto ai sistemi classici nell’utilizzo quotidiano.

Amazon Web Service non è l’unico che sta lavorando a questo progetto, prima di lui ci hanno pensato Microsoft, Google e Ibm, i quali si sono impegnati per anni ad effettuare le giuste ricerche per sviluppare computer estremamente veloci. Ma la domanda del mercato è crescente e Amazon, che inizialmente non riteneva realistica questo tipo di tecnologia, ha deciso di rispondere alla chiamata del mercato dimostrando, come sempre, di non restare indietro.

Adottando una visione a lungo termine, l’intento di Amazon è quello di integrare ed applicare all’interno del cloud la capacità di calcolo quantistico avanzata che sta sviluppando, contando di entrare al più presto nel mercato.

Al momento, anche se AWS non ha ancora messo in campo il proprio computer quantistico sta procedendo molto velocemente ed è in grado di lavorare su un numero interessante di qubit che, anche se inferiore a 100, è identificabile già come un dispositivo molto potente in base alle leggi della meccanica quantistica. 

Per quanto riguarda la situazione in Italia, l’Istituto Nazione di Fisica Nucleare (INFN) ed Amazon Web Service hanno iniziato una collaborazione volta a potenziare la conoscenza scientifica del computer quantistico, nell’ambito della ricerca, ed a trovare possibili applicazioni in fisica fondamentale e delle energie. Grazie a questa collaborazione, i ricercatori dell’INFN potranno usufruire dei computer quantistici di AWS e non dovranno né gestire infrastrutture né scrivere software per diversi ambienti di programmazione. L’accesso sarà possibile attraverso una singola API (Application Programming Interface).