In Italia i primi Diplomi Scolastici certificati con Blockchain: ma cos’è esattamente?

In Italia i primi Diplomi Scolastici certificati con Blockchain: ma cos’è esattamente?

06/06/2020 0 Di miriampaterna

Negli ultimi mesi la scuola pubblica ha iniziato un processo che la sta portando ad una digitalizzazione di molte sue componenti. Ovviamente l’esempio più evidente è la didattica da remoto attraverso piattaforme come Google Classroom e Google Meet: grazie a queste si è riuscito a garantire l’istruzione da casa connettendosi ai servizi scolastici attraverso telefono, tablet o Pc.

La digitalizzazione scolastica però non si è limitata a questo.
Un altro esempio, di cui parleremo in questo articolo, è stata la certificazione dei diplomi attraverso una tecnologia chiamata Blockchain. Fino ad ora sono due gli istituti italiani, uno a Roma e uno a Crotone, che hanno deciso di fare questo cambiamento, ma è probabile che presto molti altri li seguiranno o addirittura che possa diventare uno standard scolastico. Ma che cos’è la tecnologia Blockchain e in che modo è migliore della certificazione su carta?

La tecnologia Blockchain nasce nel 2008 quando l’inventore del Bitcoin, Satoshi Nakamoto, aveva bisogno di un sistema di controllo e certificazione per poter diffondere quella che adesso è la criptovaluta più importante a livello mondiale. Questo servizio è strutturato in maniera molto complessa per evitare qualsiasi tipo di manomissione o hackeraggio. Possiamo riassumere però le sue funzionalità sotto due aspetti fondamentali.

Come acquistare Bitcoin su internet


In primis una Blockchain (“catena di blocchi”) deve poter salvare dati (blocchi), come la certificazione di maturità nel nostro caso, in maniera sequenziale (a catena) e non deve essere modificabile. Questo vuol dire che una volta che è stato inserito un dato, l’unica maniera per poterlo togliere sarebbe eliminare tutta la catena. Inoltre, ogni blocco deve essere salvato tramite una codifica che solo il gestore della Blockchain conosce e della quale garantisce la sicurezza. Ma che vantaggi porta in ambito scolastico questa tecnologia?


Il vantaggio principale, lo stesso per cui viene adoperata sui bitcoin, è la sua assoluta sicurezza. Attraverso l’utilizzo di questa tecnologia si riuscirebbe ad eliminare la diffusione di diplomi falsi. Inoltre la certificazione salvata su una blockchain, nonostante non sia modificabile o alterabile in alcuna maniera, è di facile lettura per tutti. Attraverso l’utilizzo di un codice unico chiunque potrà visualizzare la certificazione digitale: questo è un raccordo importante tra lo studente e la sua istruzione.


Grazie a questa tecnologia infatti altri enti, come università o aziende, avranno accesso diretto al nostro titolo di studio. In questa maniera sarà possibile evitare molti passaggi burocratici, attualmente in uso in Italia, necessari per garantire l’autenticità del nostro diploma. Inoltre, se da un lato dichiarare il nostro livello di istruzione in ambito nazionale possa risultare difficile, da un altro lato, per chi ha progetti di studiare o lavorare all’estero, può risultare addirittura impossibile con il sistema attuale. Data l’importanza di questa tecnologia a livello mondiale però, sarà possibile ovviare a questo tipo di problematiche poiché il dato potrà essere visualizzato facilmente anche a livello internazionale e sarà assicurata la sua autenticità.


Cambiamenti come questo rendono possibile la creazione di un nostro portfolio digitale certificato, un elemento che potrebbe aiutarci enormemente a vivere in un sistema internazionale sempre più interconnesso.