Blockchain e Distributed Ledgers Technology: come impiegarle

Blockchain e Distributed Ledgers Technology: come impiegarle

27/11/2019 0 Di Redazione

Se i concetti di Blockchain e Distributed Ledger Technology vi sembrano tecnici e difficili da comprendere, non preoccupatevi. Tralasciando in un primo momento le informazioni più specificatamente tecniche, infatti, le modalità di impiego di questi registri vi faranno dimenticare la complessità della situazione. Innanzitutto questa tecnologia può ridurre i costi in più aree, aumentare trasparenza e la sicurezza grazie ad un meccanismo di sicurezza avanzato. Da un recente sondaggio di Deloitte, inoltre, si evince che l’adozione di queste tecnologie sta raggiungendo una svolta, dall’esplorazione alle applicazioni aziendali. Un aspetto importante è assunto anche dagli stessi Governi nazionali, che sono assolutamente convinti che la blockchain sia la soluzione alla maggior parte dei loro problemi.

I Governi saranno però affiancati dai cittadini stessi, a cui verrà richiesto il consenso per sviluppare tali piattaforme, favorendo i propri dati per la creazione di profili di identità digitali, ovvero delle versioni immutabili del loro profilo e delle loro movimentazioni sociali. Esemplificazioni concrete, includono il processo elettorale, che richiederà l’autenticazione degli elettori tramite la loro identità digitale, una registrazione sicura per tenere traccia dei voti e conteggi che legittimino processo e vincitore. Tutti questi dati genereranno una traccia verificabile, assicurando che nessun voto venga modificato o rimosso, e che non vengano aggiunti voti illegittimi.

Anche in ambito sanitario, le DLT, diventeranno una parte essenziale della gestione del consenso e dei trattamenti in ambito sanitario. I dati passeranno dai fornitori locali alla DLT, memorizzando il consenso del paziente per lo scambio di dati, preferenze e trattamento della privacy,così da ridurre anche gli oneri amministrativi. Questo processo avvierebbe anche un mercato per i pazienti curati con successo, dal momento che aziende o centri di ricerca potrebbero remunerare i pazienti per la cessione di dati legati agli esiti dei trattamenti positivi. Ciò assicurerà anche le compagnie assicurative, poiché i risultati dei trattamenti non sono sempre positivi, inevitabilmente si aprono casi di negligenza. Quando gli avvocati chiedono documenti medici storici, spesso dichiarano che i documenti sono falsi o sono stati alterati per rimuovere eventuali prove di errori medici; la DLT consentirà agli audit trail di confermare che i record non sono stati modificati garantendo l’integrità della cartella clinica in modo da ridurre l’onere per i fornitori, i dipartimenti IT ed i responsabili legali stessi.

Le blockchain sono inoltre un utile strumento per tracciare e proteggere prodotti di valore. In Italia, ad esempio, le produzioni locali forniscono beni esclusivi. Spesso e volentieri però, è proprio il loro valore che li rende protagonisti di furti e rivenduti, senza autorizzazione. Accade allora che a seguito della scoperta del furto, il proprietario può compilare un inventario di ciò che gli resta tramite la scansione dell’RFID, contenuto in ogni bene prodotto. I codici dei prodotti rubati vengono inseriti in un elenco  e acclusi a una denuncia di furto, che assieme alla lista dei prodotti rubati verranno inserite in specifiche blockchain. Il proprietario potrà allora chiedere di cambiare lo status dell’oggetto in “rubato”, di modo che chiunque scannerizzi quel prodotto possa risalire alla specifica di “rubato”.

Ora, al fine di avere una panoramica su quelle che saranno le prospettive di un’economia ormai da tempo al passo con le nuove tecnologie, è opportuno chiarire i concetti di Distributed Ledger Technology e di Blockchain. La Distributed Ledger Technology(DLT) e la blockchain sono registri di informazioni digitalizzati e decentralizzati, ma se le seconde sono inequivocabilmente DTL, non sempre è corretto denominare altresì le prime.

Infatti la blockchain è una forma di DLT ma con un’applicazione molto specifica; si parte dalla creazione di un ledger(“Libro Mastro”) rigorosamente immutabile, in cui vengono inseriti diversi record, gestiti da una rete decentralizzata e dunque approvati per consenso.

Con l’avvento della Blockchain i primi Digital Ledger possono vedere una accelerazione grazie alla contemporanea disponibilità di due fattori abilitanti: la crittografia e lo sviluppo di algoritmi di controllo e verifica dei dati che aprono le porte a quelli che diventano i Distributed Ledgers Technology. In poche parole, alla base dei Distributed Ledgers Technology ci sono grandi network, in cui più partecipanti gestiscono ciascuno un nodo. Ogni nodo è autorizzato ad aggiornare i DL in modo indipendente ma sempre sotto il controllo consensuale degli altri nodi. Ogni nodo viene poi aggiornato con l’ultima versione di ogni singola operazione di ciascun partecipante, che rimane in modo indelebile e immutabile su ogni singolo nodo.

Insomma, di esemplificazioni convincenti ce ne sarebbe a non finire, ma ormai risulta chiaro che le Blockchain e le DLT, rappresentano un processo sicuro, su cui investire senza il timore di un elevato dispendio di liquidità e con la certezza di un esito favorevole.