Le tempeste solari possono spegnere Internet?

Le tempeste solari possono spegnere Internet?

In tempo di smart working, didattica a distanza, meeting su Zoom, Meet e altre piattaforme di video – conferenze, un eventuale ed improvviso “spegnimento” di Internet costituirebbe una catastrofe globale ed irreversibile, provocando danni inimmaginabili e il disorientamento di milioni di persone. Il blackout di Internet non è un’evenienza così improbabile e potrebbe essere causato dal Sole.

Ogni tanto, infatti, la superficie del sole è luogo di vasti “brillamenti” di particelle e radiazioni, che possono causare importanti interferenze sul pianeta Terra. Da più di un secolo, gli specialisti del settore studiano questi fenomeni, prendendo come modello un evento particolare che accadde a Carrington, negli Stati Uniti, nel 1859. Qui, un’imprevista eruzione del Sole, colpì la Terra, emanando un’elevata ondata di energia nel campo magnetico del pianeta, tale da causare una tempesta geomagnetica, in grado di creare spettacolari aurore e, allo stesso tempo, anche incendi di carattere elettrico verso le linee telegrafiche. Al tempo, l’evento fu sottostimato, visto che le infrastrutture elettriche erano arretrate. Nel 1921, si registrò un evento simile e, alla luce di questo nuovo fenomeno, gli studiosi hanno visto nella tempesta di Carrington un pericoloso avvertimento di catastrofi future. Infatti, ancora nel 1989, una tempesta solare più contenuta provocò lo spegnimento di Internet nella provincia canadese del Quebec, provocando importanti problemi nelle nove ore di balckout.

Nella sua attività, infatti, il Sole, crea “una nebbia di particelle elettromagnetiche”, conosciute anche come “vento solare”, che “colpisce la Terra e deviato verso i poli dallo scudo magnetico”. Le aurore che si creano, si localizzano alle punte degli emisferi terrestri e sono causate dal vento solare. Quando la circolazione delle particelle aumenta, si realizzano delle vere tempeste solari, chiamate anche tempeste geomagnetiche. Nel corso di questi fenomeni, le emissioni che si generano dalla corona solare, causano una diffusione notevole delle particelle elettromagnetiche, colpendo la Terra e causando fenomeni simili a quelli di Carrington. Pertanto, gli scienziati affermano che c’è una percentuale compresa tra l’1,6 e il 12% per cui possa realizzarsi una tempesta solare sulla Terra. Una percentuale minima, ma pur sempre un monito che ricorda come il fenomeno possa realizzarsi, causando un improvviso spegnimento di Internet.

Sfogliando le pagine Google, è possibile imbattersi nelle parole di Sangeetha Abdu Jyothi, che insegna Informatica presso l’Università della California ad Irvine. Quest’ultima ha effettuato uno studio, stimando come una tempesta simile a quella che colpì Carrington, ad oggi, potrebbe provocare una vera e propria “apocalisse di Internet”. Infatti, le particelle energetiche generate da una tempesta geomagnetica potrebbero danneggiare i cavi sottomarini tra i Paesi, ponendo fine al funzionamento della rete mondiale per settimane, se non mesi. E Abdu Jyothi ha dichiarato che una catastrofe di questa portata, solo negli Stati Uniti, potrebbe causare sette miliardi di dollari al giorno, oltre che una perdita di dati di importanza mondiale.

Dunque, seppur al momento un evento simile appaia remoto e impossibile, gli studiosi suggeriscono che l’unica strategia utile sarebbe quella di controllare l’attività solare, “spegnere i satelliti e le reti elettriche prima dell’arrivo di un <<superflare>> (esplosione solare) e della conseguente tempesta geomagnetica”.