Intervista a Lorenzo Viscanti, CEO di Mapendo

Intervista a Lorenzo Viscanti, CEO di Mapendo

Intervista a Lorenzo Viscanti, CEO di Mapendo, la startup che crea soluzioni basate su algoritmi di Machine Learning per il mobile advertising

Il mondo ha fatto molta strada nella tecnologia e nel marketing. Dai chatbot alle auto a guida autonoma, l’IA è entrata comodamente nelle nostre vite. Le applicazioni di AI sono cresciute costantemente e convenientemente. Gli algoritmi stanno migliorando e velocizzando, rendendo i prodotti di IA più maturi ed efficienti. È indispensabile che l’IA sia una parte essenziale dei futuri prodotti digitali. Tuttavia, l’IA non ha solo trasformato il mondo tecnologico. Ha avuto anche un impatto significativo sul mondo del marketing. Per sfruttare al massimo queste nuove tecnologie in ambito marketing la soluzione si chiama Mapendo!

Cos’è Mapendo

Mapendo è la startup specializzata nella gestione di campagne di acquisizione utenti per applicazioni mobile su iOS e Android. Mapendo analizza l’attività degli utenti sugli smartphone e con le informazioni ricavate ottimizza la pubblicità delle società clienti su questi dispositivi.

Ogni giorno Mapendo ottimizza la pubblicità su smartphone in oltre cento paesi nel mondo, utilizzando algoritmi proprietari di intelligenza artificiale per aumentare le vendite di e-commerce attraverso la pubblicità e raggiungendo oltre 500 milioni di persone al mese, offrendo la massima sicurezza alle app promosse attraverso la piattaforma.

Per saperne di più abbiamo intervistato Lorenzo Viscanti, CEO di Mapendo.

Ciao Lorenzo, grazie mille per questa opportunità è davvero un piacere conoscerti. Raccontaci qualcosa in più su Mapendo. 

Come e quando è nata l’idea di Mapendo?

A mio parere le grandi idee molto spesso non esistono! L’idea di Mapendo è un’evoluzione di quello che io e Marco facevamo in precedenza, scrivere software per il settore della pubblicità online. Ci siamo messi a studiare un po’ e abbiamo visto che la pubblicità mobile stava esplodendo, così abbiamo cominciato a scrivere un piccolo prototipo, prendendo spunto da quello che vedevamo online, in particolare negli Stati Uniti. E così è nato il primo prototipo, sono arrivati i primi clienti e pian piano ha cominciato a formarsi il team e il nostro prodotto.

In che modo avete lanciato la vostra startup? Vi siete avvalsi di campagne di crowdfunding?

Abbiamo sempre cercato di fare qualcosa che si sostenesse da solo, e fin dal primo mese i primi clienti ci hanno permesso di ‘fatturare’ qualcosa. Mese dopo mese l’attività è cresciuta. Ci abbiamo pensato un po’ e abbiamo deciso invece che di rivolgersi direttamente al mondo del crowdfunding, di chiedere aiuto ad un gruppo di business angels. Perché abbiamo fatto così?

Per noi l’importante era accedere anche ad esperienza gestionale e commerciale nel far crescere un’azienda che non avevamo da soli. I business angel molto spesso offrono anche questo. In particolare voglio dire che le persone con cui lavoriamo ogni giorno di Italian Angels for Growth, l’associazione cui ci siamo rivolti, ci hanno dato proprio quel qualcosa in più che cercavamo in termini di esperienza e conoscenze.

Quali sono le principali caratteristiche di Mapendo?

Mapendo è una azienda tecnologica nel settore del mobile advertising. In un mercato, come quello americano, che vede ormai disintermediate le agenzie di marketing e i centri media, le aziende si integrano direttamente con piattaforme tecnologiche come la nostra dove comprano pubblicità.In pratica, la aziende con l’aiuto della nostra piattaforma gestiscono iinternamente quello che prima era fatto dalle agenzie

Che tecnologie informatiche utilizzate?

La cosa più difficile nel mondo della pubblicità online è gestire il carico di lavoro e analisi in tempo reale. Per fare questo abbiamo sviluppato una piattaforma totalmente scritta da noi. Ecco alcune delle tecnologie che usiamo:

  • Go,di cui ci piace la velocità e la somiglianza con tecnologie come Python. Lo usiamo per la parte di server web HTTP che usiamo per gestire la visualizzazione degli annunci e dei click sugli annunci stessi
  • Python, lo ho citato prima, è ancora una ottima tecnologia per l’analisi dati.
  • Redis per tutta la parte di salvataggio e analisi dati che richiede velocità estrema
  • MySQL, per i dati elaborati in near-real time. Un database SQL è ancora necessario per tante operazinoi
  • Grafana, per le dashboard che ci permettono di visualizzare l’andamento dei sistemi in real time

Avete qualche altra tecnologia da consigliarci per migliorare quello che facciamo? 

Obiettivi per il futuro?

Il 90% della nostra attività viene svolto negli Stati Uniti, pur continuando ad avere in Italia il team che sviluppa la tecnologia e si occupa di data analysis.

Lavoriamo come una azienda americana pur essendo una azienda italiana. Vorremmo continuare sempre di più lungo questa strada e diventare ancora di più un esempio di come si può creare in Italia tecnologia che viene venduta addirittura nella Silicon Valley.

Curiosità: qualche curiosità sulla scelta finale del nome?

Purtroppo ci occupiamo di pubblicità online e il nostro nome comincia con la parola MAP… Scherzi a parte, questa è una osservazione che ogni tanto ci viene fatta.

Ma in realtà il nome Mapendo ha un’altra origine. Diversi anni fa sono stato a lavorare in Africa con una organizzazione non governativa e mi è rimasta in testa una parola nella lingua locale, Swahili, che significa (tra le altre cose, ha vari significati) amore.

Dovete sapere che ci tengo un po’ alla cabala e venivo dall’esperienza di una precedente azienda che era andata molto bene. Così ho deciso di portarmi alcune caratteristiche del nome nella nuova azienda, come la lettera iniziale M e la lunghezza di 7 caratteri. Ecco che mi è tornata in mente la mia parola preferita durante la mia permanenza in Africa e così è nato il nome Mapendo

Credits: 

https://mapendo.co/