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Non puoi aprire un sito di vendita online senza partita IVA

Non puoi aprire un sito di vendita online senza partita IVA

L’imposta sul valore aggiunto, detta comunemente IVA, è una tassa che detrae un valore variabile dalla vendita di un prodotto. A questo termine va associato quello di partita IVA, ovvero un codice identificativo per distinguere tutti gli esercizi commerciali insieme a tutte le loro attività, quali entrate e i contributi e le imposte versate. Da questa piccola e breve introduzione su questo mondo, è facile comprendere come questa imposta sia presente su tutto il campo del commercio. Infatti, non sono esenti i negozi in rete. Quindi, se vi steste chiedendo se si può aprire un sito di vendita online senza partita IVA, la risposta è assolutamente no. Infatti, possedere un e-commerce, con le relative sponsorizzazioni e pubblicità, rende il sito un vero e proprio negozio.

 Tuttavia, sono presenti delle piccole eccezioni, che, però, non vanno incontro alle esigenze di coloro che praticano l’esercizio commerciale in maniera costante e professionale, ma solo nei confronti di coloro che svolgono queste mansioni in modo occasionale. Infatti, tutti coloro che voglio semplicemente vendere un oggetto, un vestito, un cellulare o qualsiasi altro prodotto, possono usufruire di un incasso privo della detrazione da parte dell’IVA. Ma quali sono i requisiti minimi per poter usufruire di questo vantaggio? Prima di tutto, non si può avere un e-commerce e non avere un introito annuale superiore ai 5000€. Successivamente, in ogni tipo di transazione, è necessaria una ricevuta dove vengono specificati alcuni dati, quali il nome e il cognome del venditore e dell’acquirente, il prezzo e la descrizione del prodotto, la data e il luogo. Inoltre, bisognerà precisare che si tratta a tutti gli effetti di una vendita occasionale. In questo modo, al di là del rilascio di 2€ nel caso in cui la vendita superasse un valore di circa 77€, l’incasso sarà netto e senza imposte. 

Un’altra modalità per evitare il peso della partita IVA è quella attraverso i marketplace. Conoscerete sicuramente a riguardo il potenziale di piattaforme quali Facebook, Amazon e eBay. Tuttavia, è importante anche sfatare un mito relativo ad altri siti online. Una domanda molto è frequente è “Serve la partita IVA per vendere su Shopify?” La risposta, ovviamente, è sì. Non è possibile avere un’attività di dropshipping o vendere su Shopify senza partita IVA. Ciò che, invece, è più che lecito fare è creare un Temporary Shop. Si tratta di un vero e proprio esercizio commerciale, ma con lo straordinario vantaggio di non presentare imposte sulle vendite. Ovviamente, come lascia anche intuire il termine, si tratta di un’attività occasionale, nulla di nuovo. E’ necessario, infatti, avere un massimo di 30 giorni di attività annuale online.