L’architettura delle tecnologie digitali al servizio degli automobilisti

L’architettura delle tecnologie digitali al servizio degli automobilisti

L’automobilismo è sicuramente uno dei campi in cui si investe maggiormente. Basti pensare al termine “macchina”, che, con il tempo, è passato da rappresentare qualsiasi congegno tecnologico ad essere universalizzato al solo campo delle vetture. Questo aspetto non è da sottovalutare poiché mette in luce quanto l’automobile sia al centro degli interessi nella cultura occidentale e non solo. Proprio per questo motivo, è diventato un aspetto dominante all’interno dell’industria delle tecnologie digitali prestare molta attenzione e concentrare gli investimenti in questo campo. Negli anni abbiamo conosciuto tantissime innovazioni: il passaggio dal cavo aux al bluetooth per collegare il cellulare, i sensori di parcheggio, le videocamere di sicurezza e gli assistenti vocali, mostrando il notevole impatto positivo della tecnologia 5G sul mercato automobilistico mondiale. Ora, tutte le nuove produzioni sono incentrate maggiormente in funzione dell’unione dei due maggiori ambiti di interesse: la riduzione dell’impatto ambientale e l’aumento delle connettività. Per questo motivo si parla di adattività della tecnologia digitale. Questa deve essere in grado di seguire il suo percorso evolutivo all’interno della strada tracciata dall’ecologia e dalla necessità degli utenti di rimanere sempre connessi con i propri dispositivi. Partendo da questo punto, l’industria automobilistica è alla ricerca di una maggiore sicurezza e, soprattutto, di sistemi di intelligenza artificiale in grado di garantire sempre più comfort. Esempio lampante è quello della Tesla, che ha sta rivoluzionando il mercato della guida, introducendo il sistema dell’autopilot. Con i suoi sensori a copertura avanzata, questa vettura è in grado di recarsi autonomamente nel luogo prestabilito, seguendo anche il percorso più breve, consentendo ai passeggeri di godersi il viaggio in assoluta tranquillità. Come abbiamo detto, la macchina si sta mostrando piano piano un dispositivo diverso da quello che abbiamo conosciuto fino a poco tempo fa e, proprio per questo, non bisogna controllare il malfunzionamento esclusivamente dei suoi strumenti tecnici, come il motore, il radiatore o altro ancora. E’ necessario un servizio di cloud interno al sistema e, soprattutto, è importante porre attenzione alla possibilità che l’automobile possa andare incontro a malware, proprio come un cellulare o un computer. 

Per la creazione di una smart city sono assolutamente necessari sistemi di trasporto intelligenti con dispositivi che permettono di implementare e perfezionare la mobilità delle persone e, proprio per questo, l’automobilismo deve continuare verso questa rotta.