Luca Ciminiello, lo startupper per l’educazione

Luca Ciminiello, lo startupper per l’educazione

Luca Ciminiello è il fondatore di Gauntlet, start up innovativa attualmente incubata da Dock 3 – Roma Tre. L’ambito è quello dell’Edutainment, la forma di intrattenimento per eccellenza finalizzata all’educazione. 

In questi giorni di inizio primavera, abbiamo avuto il piacere di incontrare Luca Ciminiello, un giovane ingegnere informatico romano di 25 anni, fresco di seconda laurea in ingegneria biomedica. Se state pensando però di trovarvi di fronte al classico nerd tutto studio e poco altro, state sbagliando strada quindi, tirate il freno a mano, fate inversione e ricominciamo. 

Luca cresce come molti ragazzi della sua età, non particolarmente interessato allo studio e con quel disinteresse per la cultura scolastica che sa tanto di ribellione e sfacciataggine. Difficile immaginarlo oggi con due lauree (e manco facili!), a capo di una piccola “task force” per il progetto dei suoi sogni. Eppure eccolo qui, a realizzare la sua piattaforma social che parla il linguaggio dei giovani per diffondere cultura e formazione, divertendosi. Gauntlet nasce infatti un vero e proprio ambiente di gioco dove i ragazzi possono sfidarsi a colpi di domande di varie materie in piccole gare quotidiane. Basta così? Niente affatto, la piattaforma infatti oggi, incubata da Dock 3 dell’Università di Roma Tre, sta cambiando pelle strizzando l’occhio non solo ai ragazzi ma anche alle aziende. In che modo? Facciamocelo raccontare da lui.

Ciao Luca, intanto grazie per la tua disponibilità. Iniziamo dal principio con la più classica delle domande allo specchio: Chi è Luca Ciminiello?

Ti dirò, Luca Ciminiello è una persona come le altre, che però cerca di fare qualcosa di grande. Vorrei arrivare alla pensione, guardarmi indietro ed essere soddisfatto di tutto il percorso che ho fatto, essere consapevole di aver dato tutto il 100% di me stesso in tutto quello che fatto, e soprattutto aver dato il mio contributo all’interno della società. La mia filosofia è: “Se devi fare qualcosa, dà il massimo di te stesso e mettici tutta la passione possibile”, e ciò vale per qualsiasi situazione, anche se devo cucinare un piatto di pasta in bianco. Questa mentalità la devo tutta a due cose. La prima, aver lasciato a 18 anni la mia famiglia per giocare a calcio in Piemonte, in Serie D. Lì ho veramente capito cosa significa cavarsela senza alcun aiuto, e soprattutto ho imparato cosa significa avere rispetto di chi ha più esperienza di me. La seconda, l’influenza di mio padre. Quando ero piccolo, ad agosto, mi faceva svegliare controvoglia alle 7 del mattino per andare a correre ed allenarmi. Ha fatto molti sacrifici per accompagnarmi agli allenamenti e alle partite, abbiamo fatto ore ed ore di viaggi. Solo a distanza di anni, e dopo aver visto i film di ‘Rocky’, ho capito quanto sia stato importante. Mi ha insegnato cosa significa essere un professionista, a dare sempre qualcosa in più rispetto agli altri, e ad avere una mentalità da vincente.

In una nostra precedente chiacchierata ci hai confessato l’importanza che ha avuto per te un film di Mike Judge, ‘Ideocracy’. Vuoi raccontare anche ai nostri lettori questo piccolo aneddoto? 

In effetti è una storia che merita. Un professore della mia Università mi consigliò di vedere questo film, che parla di un futuro in cui l’umanità è diventata sempre più ignorante e stupida. Doveva essere un film per farsi due risate, ma onestamente mi ha fatto preoccupare. Ho iniziato a pensare a quanto al giorno d’oggi, specialmente i più giovani siano poco interessati alla cultura, ed è da lì che ho avuto l’ispirazione per creare un Social Culturale, il cui scopo dovesse essere quello di far interessare le persone al mondo.

Perché hai scelto proprio l’Edutainment come settore in cui immergere la tua creatività? 

Io sono una persona dotata di molta ironia, soprattutto verso me stesso. Mi viene naturale creare battute sul momento, e anche in ambito culturale riesco molto facilmente a prendere degli autori, delle opere, analizzarle e costruirci sopra una gag. Nel social avevo anche inserito degli elementi chiamati “Cards”, ovvero personaggi famosi che si raccontano all’utente in maniera comica e colloquiale. Ho scritto tutti io i racconti. Quindi forse ti direi che era proprio destino che dovessi intraprendere una carriera che rispecchiasse anche me stesso.

Facciamo un gioco. Siamo dei possibili investitori, raccontaci il tuo progetto.

La piattaforma, nello stato attuale, è uno strumento integrativo per i corsi di formazione aziendali svolti in smart working. Lo scopo è utilizzare il gaming principalmente per valutare le soft skills dei dipendenti, a cui verranno proposti dei giochi da fare in gruppo, e in particolare vorremmo concentrarci su Escape Room virtuali. Il formatore potrà caricare i contenuti dei corsi all’interno della piattaforma, e in tal modo i dipendenti potranno mettersi alla prova giocando insieme. Per la valutazione delle soft skills stavamo pensando di utilizzare tecniche di machine learning per realizzare video-analisi emozionali, è un campo veramente in espansione e vorremmo approfittarne per avere un vantaggio competitivo.

Come ti stai trovando con l’esperienza dell’incubatore universitario? 

E’ stato un cammino importante, lo auguro a chiunque sia alle prime armi in fatto di imprenditoria. Durante i webinar ho imparato da molti insegnanti capaci e pieni di esperienza. Sicuramente mi hanno fatto crescere e hanno contribuito a evolvere la mia idea in qualcosa di veramente innovativo e realizzabile.

Luca Ciminiello tra 10 anni. Come lo immagini? 

Mi immagino un Luca che è riuscito a realizzarsi e che ha preso una direzione chiara della sua vita. La mia curiosità sulla scienza, sull’arte e sul mondo in generale non cambierà mai. A prescindere dal lavoro che starò facendo, Luca Ciminiello dovrà essere fiero dell’uomo che è diventato e dovrà continuare a dare il massimo in ogni cosa che fa. Molto spesso mi dicono che dovrei distrarmi o riposarmi, io a queste persone rispondo “Riposerò quando morirò”. Questa frase riassume bene la mia filosofia di vita.

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https://twitter.com/Luca10148056
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