Privacy Ok: dati personali e operazioni online saranno più sicure

Privacy Ok: dati personali e operazioni online saranno più sicure

27/09/2019 0 Di Redazione

Oggi le persone possono svolgere comodamente dal proprio PC e anche dallo smartphone molte di quelle operazioni che in passato richiedevano spesso lunghe file presso sportelli e uffici”. Lo ricorda Nicola Bernardi, presidente di Federprivacy. Internet è ormai la piattaforma privilegiata per transazioni e acquisti e il mercato digitale ha conosciuto uno sviluppo imponente e senza precedenti. Il Web permette di dimezzare i tempi e velocizzare operazioni un tempo macchinose e complesse. L’utente deve, quindi, poter verificare l’attendibilità dei siti e individuare adeguatamente quali possano essere gli spazi di cui potersi fidare davvero, soprattutto quando è chiamato ad effettuare pagamenti online. La questione della protezione e della sicurezza della privacy online diventa, così, di grande attualità. E non solo per scongiurare le minacciose sanzioni previste dal Gdpr (General Data Protection Regulation), il Regolamento Ue 2016/679, in tema di trattamento e libera circolazione dei dati personali.

L’impegno delle banche e delle app che offrono servizi finanziari per rendere più sicure le operazioni online, ed evitare che i pirati informatici possano appropriarsi illecitamente del denaro degli stessi utenti, non può dirsi scarso o assente. Stando, infatti, ai dati forniti da Gartner Inc. (società per azioni multinazionale, che ha il primato mondiale nei settori di consulenza strategica, ricerca e analisi per le tecnologie dell’informazione), le banche detengono il primato assoluto della spesa affrontata per la protezione della sicurezza informatica; a tal proposito, sempre, secondo i dati forniti da Gartner, si stima che entro il 2023 il totale della spesa nel settore supererà i 7 miliardi di dollari. Adesso molti siti stanno lavorando per ottenere il marchio “Privacy Ok”. Aderendo, infatti, al Codice di Condotta “Privacy e protezione dei dati personali nell’ambito di Internet e del commercio elettronico”, sarà possibile conseguire il marchio di qualità da esporre nel proprio sito. Una sorta di rassicurazione per l’utente, che potrà testare l’adeguata conformità alla normativa europea. Il marchio permetterà al sito di far comprendere all’utente il livello di impegno per il rispetto della privacy, dei principi etici e morali propri del codice di condotta e necessari per stabilire una sorta di empatia tra operatori e fruitori. E la maggior parte delle istanze provengono proprio dalle piattaforme finanziarie, come afferma ancora il Presidente di Federprivacy: “Sono oltre trenta i siti e le app di banche e istituti di credito che dovremo esaminare nei prossimi mesi per valutare quali sono idonei per ottenerlo”. Valutazione che Federprivacy affiderà alle cure di TÜV Italia, ente indipendente di certificazione, ispezione, testing, collaudi e formazione. Esso fornisce servizi certificativi nei settori della qualità, ambiente, energia, prodotto e sicurezza.

Non un semplice bollino, dunque, ma una certificazione di qualità per il sito, una sorta di segnale che permetterà all’utente di potersi “fidare”, senza incorrere in rischi e pericoli per la propria privacy. Verrà, infine, istituito un Comitato di vigilanza, che espleterà una doppia funzione: tenere sotto controllo i siti che hanno ottenuto il marchio, assicurandosi che questi ultimi rispettino sempre il codice di condotta e mettere a disposizione dell’utente uno sportello online dove poter inviare comunicazioni e lamentele.

Dunque, i dati allarmanti lanciati da ImmuniWeb sui rischi a cui le banche potrebbero essere esposte a causa degli eventuali attacchi da parte degli hacker non devono destare particolari preoccupazioni negli utenti. Questi ultimi, infatti, potranno contare sulla presenza del marchio “Privacy ok” e potranno riconoscere con relativa facilità i siti protetti e svolgere con tranquillità ogni operazione ritenuta necessaria per il soddisfacimento delle proprie esigenze.