Telegram Premium: via la pubblicità dall’app con l’abbonamento

Telegram Premium: via la pubblicità dall’app con l’abbonamento

L’imprenditore russo Pavel Durov ha annunciato l’ultimissima novità del suo servizio di messaggistica istantanea: Telegram PremiumAi più attenti sicuramente non sarà sfuggito che quasi più di un anno fa, lo stesso Durov, aveva anticipato l’arrivo di una versione Premium e l’aggiunta degli annunci pubblicitari sulla sua piattaforma; finalmente ha ufficializzato la notizia. 

In questo articolo vi avevamo parlato di come Telegram potrebbe riuscire a superare Whatsapp e di certo non sarà questo nuovo aggiornamento a frenare la sua ascesa; infatti, Durov ha lanciato la nuova funzione Premium in risposta alle esigenze degli utenti. Dopo l’annuncio di Telegram Ad-Platform, che apre le porte ad un servizio pubblicitario ben regolamentato che prevede l’aggiunta di annunci non invasivi e non personalizzati in base al comportamento dei singoli utenti, arriva anche la possibilità di pagare un apposito abbonamento per non vedere tale pubblicità. 

Ma in cosa consiste Telegram Premium?

Le novità di questa nuova funziona si possono riassumere in due punti:

  • Il primo prevedere la possibilità, da parte degli utenti, di rimuovere gli annunci pubblicitari, presenti solo nei canali pubblici e non nelle chat private, attraverso la sottoscrizione di un abbonamento economico. Al momento non sono ancora disponibili ulteriori dettagli sull’eventuale prezzo della funzione Premium ma il team di Telegram non ha alcuna intenzione di stabilire un prezzo spropositato.
  • Il secondo interessa direttamente gli amministratori ed i gestori dei canali; questi potranno decidere di disabilitare la pubblicità per tutti gli utenti iscritti al proprio canale pagando un abbonamento a parte di cui ancora si stanno calcolando le condizioni economiche. Gli annunci pubblicitari saranno comunque “presenti” in modo da generare introiti per Telegram, ma i gestori potranno decidere di nasconderli e far sì che questi siano “invisibili” per gli utenti. 

Come già detto in precedenza, gli annunci pubblicitari non saranno mostrati in base alle preferenze degli utenti e, dunque, non non verrà tenuta alcuna traccia del comportamento e dell’attività svolta sulla piattaforma per offrire sponsorizzazioni impersonali e non “mirate” in base ai dati rilasciati dagli utilizzatori. La scelta del fondatore del servizio non è stata casuale, ma ha cercato di rispondere alle esigenze degli individui; infatti, come lui stesso ha dichiarato: “Molti utenti hanno suggerito di introdurre la possibilità di disabilitare le pubblicità ufficiali sui canali di Telegram”. L’ultimissima versione dovrebbe essere disponibile entro la fine di novembre.