A proposito del cambiamento di YouTube per non impattare sulla salute mentale degli utenti

A proposito del cambiamento di YouTube per non impattare sulla salute mentale degli utenti

In un contesto in cui la tecnologia fa passi da gigante e ci permette di essere sempre più interconnessi, non si possono più ignorare gli impatti negativi che questa genera sul grande pubblico. A tal proposito, sono stati condotti diversi studi sull’impatto dei social sulla salute mentale degli utenti, specialmente quando si tratta di minori in quanto maggiormente influenzabili. 

YouTube, a marzo di quest’anno, con un post su Twitter ha annunciato l’inizio di un nuovo esperimento; nel tweet si legge: “Abbiamo sentito dai creatori che il conteggio delle antipatie del pubblico può influire sul loro benessere e può motivare una campagna mirata di antipatie sul video di un creatore. Quindi, stiamo testando progetti che non includano il numero di Mi piace o Non mi piace visibile, nel tentativo di bilanciare il miglioramento dell’esperienza del creatore, assicurandoci comunque che il feedback degli spettatori sia tenuto in considerazione e condiviso con il creatore”. Dunque, tale esperimento aveva l’obiettivo di determinare l’incidenza degli attacchi di molestie ed antipatia collegati al tasto “Non Mi Piace” ed inserire eventuali modifiche per ridurli. 

Dopo mesi di studio YouTube ha tratto le sue conclusioni e, il 10 novembre, ha fatto il suo annuncio: il conteggio dei dislike sotto i video della piattaforma sarà privato. Il pulsante dei “Non mi piace” non verrà eliminato, resterà lì dov’è ma non mostrerà più agli utenti il numero di interazioni.

Si era parlato di questa iniziativa per la prima volta del 2019, ma la decisione adesso sembra essere definitiva; infatti, dagli esperimenti condotti durante questi mesi è emerso che evitando di mostrare il numero dei Non Mi Piace sotto ai video diminuisce considerevolmente la quantità di atteggiamenti molesti ed attacchi mirati ad offendere il creator. Se non tenute sotto controllo, queste situazioni possono trasformarsi in un circolo vizioso che altro non fa che danneggiare gli youtuber, specialmente quelli più piccoli, che subiscono attacchi da parte di gruppi che si coalizzano contro di loro. YouTube li chiama “attacchi di antipatia”, spesso immotivati, attraverso i quali diversi utenti si alleano per aumentare il numero di Non Mi Piace sotto ad un video, danneggiando l’attività del creator. 

I conteggi dei dislike, dunque, non saranno più visibili agli occhi del grande pubblico ma, non rimuovendo il pulsante dalla piattaforma, sarà comunque possibile fare clic su Non Mi Piace e segnalare l’antipatia ai creatori di contenuti. Questi, infatti, potranno monitorare i dislike ricevuti grazie a YouTube Studio insieme ad altre analisi sul rendimento dei loro video. 

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