AdMob come funziona

AdMob come funziona

La promozione di prodotti e brand sul web passa inevitabilmente dalle campagne pubblicitarie sulle piattaforme che la rete ci mette a disposizione: Google, Facebook, Instagram. Gli strumenti più noti che Google mette a disposizione di chi vuole fare pubblicità ai propri prodotti o monetizzare da essi sono Google Ads e Google Adsense. Mentre Facebook ed Instagram mettono a disposizione il loro Business Manager per sponsorizzare post e storie. Parlando di questi tre colossi ci rivolgiamo come anticipato al mercato del web, ma cosa accadrebbe invece se volessimo pubblicizzare il nostro brand attraverso il mercato delle applicazioni mobile? E cosa accadrebbe se fossimo proprietari di un’applicazione e volessimo spingerla/monetizzarla? La risposta è Admob! In questo articolo vi mostriamo AdMob come funziona. Pronti? 

Fare pubblicità e guadagnare con AdMob 

AdMob è, nemmeno a dirlo, una piattaforma firmata Google, acquisita nel 2009. Per dare una definizione breve di Admob, possiamo dire che nasce per dare agli sviluppatori di applicazioni uno strumento per guadagnare dalle proprie applicazioni grazie ad annunci di alta qualità. Troppo difficile da comprendere? Cerchiamo di farla facile. Avete presente quando navigate certi siti web e trovate decine di annunci pubblicitari che vi mandano ai matti? Ecco, quello si chiama Google Adsense. Per le applicazioni avviene la stessa identica cosa attraverso AdMob. Avete mai scaricato un app tempestata da annunci pubblicitari da chiudere? Benvenuti, quello è AdMob. 

Se vi capita di navigare siti ed app di questo tipo quasi sicuramente il proprietario/sviluppatore ha creato degli spazi ove ospitare annunci pubblicitari di terzi. Perché? Semplice, perchè nel caso in cui una persona clicchi su uno di quegli annunci, lo sviluppatore guadagnerà dei soldini: questo si chiama monetizzazione. Google, detta in soldoni, ci paga per ogni click che riceviamo sugli annunci pubblicitari presenti nel nostro sito/app. Se ci troviamo in ambito sito parliamo di Google Adsense, al contrario in ambito app, parliamo di Google Admob.

Con questa intro abbiamo spiegato cosa significa monetizzare con AdMob. Se c’è qualcuno che monetizza da annunci pubblicitari però, dall’altro c’è anche chi spera di ottenere promozione da quegli annunci e qui si apre l’altra grande metà della mela di Admob: da dove arrivano gli annunci presenti nella mia applicazione? Semplice, dagli inserzionisti! Da chi cioè vuole promuovere il proprio brand ed i propri prodotti non solo sui siti web ma anche sulle applicazioni. Banalmente immaginate l’azienda Pippo che vende calzini colorati. Il signor Marco che si occupa del marketing decide di investire parte del budget pubblicitario non solo sul web ma anche sulle applicazioni. Come si fa? Il signor Marco aprirà la piattaforma Google Ads, sceglierà il dispositivo ove far circolare i propri messaggi pubblicitari e cioè le APP, creerà grafiche e testi adeguati ed il gioco è fatto. Gli annunci (a pagamento ovviamente)  da quel momento in poi gireranno sulle applicazioni. 

In definitiva possiamo definire Admob un perfetto incrocio tra Google Ads e Google Adsense. Da un lato ci sono inserzionisti che pagano per far girare i propri annunci (Google Ads), dall’altro ci sono proprietari e sviluppatori di siti (nel nostro caso applicazioni) che guadagnano per i click ricevuti sugli annunci creati dagli inserzionisti (Google Adsense / Admob). 

Come funziona AdMob per gli sviluppatori

Chi sviluppa applicazioni per dispositivi mobili può aderire al programma AdMob, ottenendo così guadagni dagli annunci pubblicitari. Come funziona? Molto semplicemente se hai sviluppato un’app e intendi monetizzarla, segui questi passi: 

—–> Iscriviti ad Admob

—–> Crea unità pubblicitarie nella piattaforma 

—–> AdMob genera annunci

—–> Ricevi il pagamento

L’iscrizione ad AdMob è gratuita, basta avere un account Gmail (Leggi anche: scopri come usare al meglio Gmail). La piattaforma fornisce strumenti avanzati che ti consentono di decidere in quale schermate inserire gli annunci, che aspetto grafico devono avere e quale funzionamento devono assolvere nella struttura dell’app esistente. AdMob mette a disposizione degli sviluppatori anche report analitici dettagliati per avere sempre tutto sotto controllo. 

Come inserire la propria app in piattaforma:

Dashboard panoramica:

Come funziona AdMob per gli inserzionisti

Come anticipato, AdMob può essere considerato un perfetto incrocio tra Google Adsense e Google Ads (ex Google Adwords). Se Google Adsense è riconducibile all’attività degli sviluppatori, Google Ads è invece riconducibile agli inserzionisti. Infatti un’azienda, un brand, per poter attuare una strategia di mobile advertising in ambito Google, può utilizzare esclusivamente Google Ads. 

Basterà creare un account su Google Ads con il proprio account Gmail e nella creazione della campagna pubblicitaria scegliere come asset gli annunci per i dispositivi mobili. In questo modo gli annunci dei nostri prodotti saranno veicolabili anche sugli smartphone e tablet degli utenti, applicazioni comprese.