Amazon, Google, Microsoft ed Apple sono nate veramente in un garage?

Amazon, Google, Microsoft ed Apple sono nate veramente in un garage?

10/12/2021 0 By vanexa95

Non è una favola romantica, un film da premio oscar o un telefilm da guardare tutto di un fiato. È la vita che ci regala storie incredibili in cui trovare il coraggio e la determinazione degli ultimi che diventano primi. La storia di uno dei sette miliardi di nessuno di cui è popolata la terra che si trasforma in qualcuno. Sì, embrionalmente Amazon, Google, Microsoft ed Apple nascono in luoghi chiusi e angusti dove lo spazio è a stento sufficiente al lavoro dei rispettivi ideatori e non certo adatto ai team di esperti che adesso lavorano per le grandi aziende, come dei garage.

Quella di Bill Gates, Paul Allen, Steve Jobs, Steve Wozniak, Jeff Bezos, Larry Page e Sergey Brin non è stata solo fortuna. Le loro geniali menti hanno trovato un momento congiunturale preciso e sono riusciti a intercettare uno spazio di mercato ancora in fase di creazione e, di conseguenza, completamente vuoto. Queste idee non potevano arrivare da chi si trovava in una posizione comoda all’interno del sistema ma solo da qualcuno che, con grande ambizione e sprezzante del rischio, poteva vedere la situazione dall’esterno e buttarsi di corsa. Così nascono Amazon, Google, Microsoft ed Apple.

Amazon

Nella sua forma primordiale non è altro che una libreria online, fondata nel 1994 all’interno del suo garage sulla West Coast da Jeff Bezos che progetta il suo sito e prevede cinque anni di perdite. Inizia con i suo risparmi: 300 mila dollari e nel 2018 la capitalizzazione della società raggiunge i mille miliardi. Vincente la strategia di diversificazione del business. Se vuoi saperne di più su Amazon spulcia la nostra sezione dedicata.

Google

Nel 1998 Larry Page e Sergey Brin, ancora due studenti, affittano un garage per lavorare sul loro progetto di ricerca “BackRub” sull’algoritmo di collegamento fra la pagine che ha posto le basi all’attuale motore di ricerca. Il nome proviene dal termine “googol” per indicare un numero inesprimibile formato da 1 seguito da cento zeri, metafora della grandissima mole di informazione presente sul web. Il patrimonio stimato è 120 miliardi di dollari.

Microsoft

È il 1975, un ventennio prima delle storie che abbiamo raccontato e Bill Gates, grazie ai suoi genitori riuscì a racimolare una piccola somma e, insieme a Paul Allen, propone il suo linguaggio di programmazione. La Microsoft non può ancora permettersi grandi spese e affitta un garage ad Albuquerque. Al netto nel 2018 Allen, possedeva 20,3 miliardi di dollari. Bill Gates 138.

Apple

Quasi in contemporanea con la nascita e lo sviluppo di Microsoft, nel 1976 Steve Jobs e Steve Wozniak creano i primi prodotti Apple nel garage degli Jobs. Wozniak possiede 100 milioni di dollari. Alla sua morte, Jobs aveva un patrimonio di 7 miliardi.

Ma non solo

Altri grandi del mondo tech e informatico hanno posto le basi della loro ricchezza partendo dal nulla. Per leggere le storie di aziende come Dell, HP, The Walt Disney e molte altre dai un’occhiata a questo articolo di godaddy.