Amazon su NASDAQ: AMZN

Amazon su NASDAQ: AMZN

21/11/2019 0 Di Redazione

NASDAQ sta per National Association of Securities Dealers Automated Quotation, ossia l’associazione nazionale degli operatori in titoli con Quotazione Automatizzata. È un gruppo borsistico fondato nel 1971 a New York, con sede a Times Square. È il primo esempio al mondo di mercato borsistico elettronico, basato su una fitta rete di computer collegati tra di loro. In questo indice si trovano numerose aziende americane che operano nel settore tecnologico quali: Microsoft, Cisco Systems, IBM, Apple, Google, Yahoo, Facebook e Amazon. Il suo indice principale è il NASDAQ-100, che racchiude le 100 più grandi imprese di natura non finanziaria quotate in questo mercato. 

Abbiamo visto che tra i colossi contenuti in quest’indice troviamo anche Amazon, la quale è stata introdotta in Borsa e ed integrata nel calcolo del NASDAQ nel 1995. Amazon realizza circa 35 miliardi di dollari di volume d’affari l’anno.
Su NASDAQ viene chiamata AMZN, ma vediamo più nel dettaglio come si acquistano le azioni di questa società e a cosa bisogna stare attenti per non rischiare di perdere i propri soldi.

Innanzitutto si possono comprare le azioni oppure si può fare trading. Nel secondo caso si ha una maggiore libertà e zero burocrazia e per chi non conoscesse l’espressione “fare trading” significa letteralmente effettuare la compravendita di strumenti finanziari (azioni, obbligazioni, titoli, ecc.) in borsa, ossia investire parte del proprio capitale per ricavarne una rendita. Per i più esperti è consigliato 24option, per i principianti invece conviene l’utilizzo della piattaforma eToro, dove è possibile copiare le mosse dei trader più esperti. 

Per effettuare l’investimento bisogna prima considerare qualche piccolo dettaglio. Amazon è una delle poche aziende ad offrire questo genere di servizio, presenta dei numeri straordinari in borsa, ma più di una volta è arrivata con un netto negativo. Jeff Bezos, fondatore di Amazon, risponde a questi cali inserendo delle novità, cambiando delle piccole cose, che sconvolgono come un uragano i titoli in borsa, e non sempre in meglio. Quindi in pratica le strade sono due: per chi vuole fare un investimento a lungo termine conviene considerare tutti i fattori finora elencati con in più quelli soliti per ogni tipo di investimento (bilanci periodici, relazioni di analisti, eccetera); per chi invece vuole giocare in borsa con i CFD (Contratti di Differenza, ossia strumenti finanziari il cui valore replica l’andamento di un asset finanziario) deve tenere conto di tutti i fattori che invece potrebbero avere un impatto immediato così da poter eventualmente negoziare il rialzo o il ribasso.