Bitcoin a 100,000$ entro il 2022?

Bitcoin a 100,000$ entro il 2022?

Cos’è una criptovaluta?

A partire dal 2009, anno di nascita del Bitcoin, il mondo degli investimenti ha subito una forte rivoluzione e con il passare degli anni l’argomento criptovalute è diventato il fulcro centrale del nuovo mondo finanziario online. L’azione rivoluzionaria apportata da Satoshi Nakamoto, pseudonimo dell’inventore o del gruppo di ideatori del progetto Bitcoin, è riuscita, se non  a cambiare, per lo meno ad aprire un nuovo orizzonte sul mondo dello scambio di beni online. Parlando di valute digitali ci riferiamo a monete elettroniche, indipendenti dalla legislazione statale e da meccanismi finanziari governativi , che permettono la compravendita di beni online e che sfruttano la crittografia per validare e rendere sicure le transazioni, che vengono registrate su una blockchain che contiene il registro pubblico decentralizzato o la lista di transazioni delle criptovalute. Dopo la nascita del Bitcoin e l’aumento della sua popolarità e del suo consumo altre criptovalute hanno fatto il loro ingresso sul mercato. Ethereum ad esempio sfrutta i token per il pagamento nella rete e permette di costruire diverse applicazioni decentralizzate come programmi di sicurezza, sistemi elettorali e metodi di pagamento, operando fuori dal mandato delle autorità centrali come banche e governi. A Charlie Lee si deve invece la creazione del Litecoin, molto simile al Bitcoin visto che si basano sulla stessa sorgente ma pensato per piccole transazioni e per essere più efficiente nell’uso quotidiano. Anche avendo una capitalizzazione più piccola rispetto alle altre monete resta una delle valute più utilizzate.  Una grande rivoluzione fu apportata anche da Ripple Labs, una società tecnologica americana, che nel 2013 creò Ripple Net. Una piattaforma che le banche e le istituzioni finanziarie utilizzano per trasferire XRP rapidamente e a livello internazionale ad un prezzo più basso, per cercare di ridurre i tempi di trasferimento e le commissioni. 

La particolarità delle criptovalute però rimane l’esclusività e cioè il fatto  di essere disponibili solo in numero limitato di esemplari. In Italia si stima che solo il 20% della popolazione possieda criptovalute ed è questo che contribuisce a rendere il loro valore così elevato.   

Il futuro delle criptovalute: il caso Cina e El Salvador.

L’incognita che sta dietro le criptovalute e che spesso ci rende restii verso questo mondo è sempre sempre la stessa: è  conveniente l’investimento nelle criptovalute? Dubbi che ultimamente sono stati rafforzati dalla legge proposta dalla Cina che ne vieta l’utilizzo in tutto il territorio. La mossa cinese in un primo periodo ha gravato sul valore con una perdita del 5% ma in realtà non ha fermato la crescita che sta diventando e diventerà man mano sempre più esponenziale. Viene visto più come un tentativo per cercare di dare una spinta allo Yuan digitale, controllato direttamente dalla PboC (la banca popolare di Pechino), evitando in questo modo la concorrenza dei privati. Questo fattore ha di fatto diminuito il valore delle criptovalute di un buon 5%  ma non ha sicuramente fermato la tendenza al rialzo che ha sempre caratterizzato il Bitcoin ed i suoi cugini virtuali. 

Sull’altro fronte infatti troviamo El Salvador che ha riconosciuto come moneta di stato il Bitcoin per cercare di tagliare i costi di cambio che costano alle casse del paese 6 miliardi ogni anni. Il governo ha acquistato 550 Bitcoin e ha stanziato un fondo di 150 milioni di dollari attraverso cui accreditare 30 dollari in Bitcoin ad ogni cittadino. I salvadoregni potranno fare acquisti e persino pagare le tasse utilizzando Bitcoin per dare il via a quel fenomeno di “dedollarizzazione” che Bukele si aspetta. 

Un avvenire tutto in discesa? 

Anche se Bitcoin ha faticato nell’ultimo periodo la strada verso il successo sembra sempre più concreta. Si vocifera infatti che la U.S Securities e la Exchange Commission starebbe cercando di ottenere un fondo negoziale in borsa, cosa che potrebbe far schizzare il valore del Bitcoin fino a 100,000$ con un aumento del 40% già entro agosto. Il Canada ha già da tempo adottato questo sistema e sicuramente gli Stati Uniti non vorranno rimanere indietro. Il mondo delle criptovalute, dopo l’esponenziale crescita, sta ricevendo le giuste attenzioni: molti investitori stanno di fatto lasciando il mercato dell’oro per buttarsi in quello delle monete virtuali. Se verrà attuato questo programma il prezzo del Bitcoin potrà, oltre ad arrivare a toccare i 100,000$ già entro fine anno, avvicinare sempre più acquirenti. Per ora resta solo una previsione, ma la società di software per la business intelligence Microstrategy MSTR che ora detiene oltre 100.000 Bitcoin, ha annunciato di averne acquistati altri 5.000 e si pensa che da qui a breve altre grandi aziende seguiranno le sue orme. Per chi cerca investimenti a breve termine non è sicuramente il campo giusto su cui puntare, invece per chi ha la pazienza di aspettare può rivelarsi una miniera d’oro o, volendo rimanere in tema, un wallet di Bitcoin.