Come migliorare la posizione del tuo sito su Google secondo GoDaddy

Come migliorare la posizione del tuo sito su Google secondo GoDaddy

02/11/2021 0 By vanexa95

Google è il motore di ricerca più usato nel mondo. Se non sei su Google non esisti e già anche essere posizionato dalla seconda pagina in poi ti rende un soggetto difficilmente raggiungibile dagli utenti del web. Se sei un professionista o un appassionato e ti stai chiedendo come fare per far salire il tuo posizionamento e la tua visibilità mediante le tecniche SEO, continua a leggere la nostra guida.

Search Engine Optimization meglio nota e conosciuta come SEO è alla base del ranking sui motori di ricerca e un suo buon utilizzo migliora in quantità e qualità il traffico del tuo sito. Per utilizzarla al meglio GoDaddy, tra le più famose e complete piattaforme per la creazione di siti web, ci fornisce una lista di dieci errori da non commettere nella gestione del tuo sito per ottimizzare la tua visibilità. Devi evitare di:

Avere contenuti duplicati

Scrivere la stessa cosa, essere ripetitivo non fornisce all’utente una buona esperienza di navigazione e lo porta ad abbandonare, inoltre, tecnicamente parlando se all’interno del sito si trova lo stesso contenuto in due pagine diverse Google fa fatica a indicizzarle entrambe.

Non avere un certificato SSL

Il certificato SSL (Secure Sockets Layer) è un sistema che cripta i dati in entrata e in uscita da un sito. La sicurezza fa bene agli utenti e aumenta il posizionamento del tuo sito.

Non compilare i MetaTag

I Meta Tag sono dei dati aggiuntivi inseriti per ottimizzare il sito all’interno del motore di ricerca. Importante ovviamente il Title (considerato come un semplice Tag), deve essere rappresentativo e coinciso, evitare parole chiave in eccesso, contenere quando possibile il nome del brand e non deve essere ripetuto per pagine diverse. Essenziale anche la Meta Description visibile già sulla pagina Google quindi ha l’obiettivo di attirare i click in 157 caratteri. Ecco una lista di tutti i Meta Tag riconosciuti da Google. 

Non sistemare gli errori 4XX e 5XX

Sono gli errori del client e gli errori del server. La presenza di errori come il 404, di solito causati da link errati, è sintomo della scarsa qualità del sito e rende tecnicamente difficile l’indicizzazione per Google.

 Focalizzarsi sulla quantità e non sulla qualità

Avere un buon articolo ben fatto fa salire il posizionamento sul motore di ricerca molto di più rispetto alla pubblicazione costante di articoli di pessima qualità.

Avere un sito lento

La velocità è uno dei fattori presi in considerazione da Google nella classificazione dei siti web. La lentezza non permette all’utente un’esperienza fluida e quindi lo allontana.

Avere troppi redirect

Il redirect è una funzione che indirizza l’utente da un URL iniziale (magari non più attivo) a un nuovo URL. Si utilizza per evitare di spedire l’utilizzatore verso una pagina non più esistente.

Non ottimizzare il sito per le ricerche locali

Se sei una piccola o media azienda non puoi ignorare quella fetta di pubblico per te più raggiungibile: il mercato locale. Non bisogna trascurare le parole chiave specifiche del tuo hinterland e sfruttarle per l’ottimizzazione.

Avere poco linking interno

Il linking interno consiste nel creare dei collegamenti interni al tuo sito stesso. È utile per collegare pagine con argomenti affini e ti consente di guadagnare in termini di traffico ma anche di fedeltà perché il cittadino di internet continuerà a navigare all’interno del tuo sito e, se colpito positivamente, potrà anche diventarne sostenitore.

Per qualche altro consiglio, all’interno di Syrus, si strutturano dei corsi SEO per neofiti.