Come proteggersi dalle app che spiano tutto quello che fai nello smartphone

Come proteggersi dalle app che spiano tutto quello che fai nello smartphone

Il 26% delle persone reputa normale spiare il proprio compagno, senza che questi lo sappia, con il 6% che addirittura l’ha fatto, ricorrendo ad uno stalkerware. Si tratta di un programma in grado di tenere sotto controllo tutte le attività svolte su quel particolare device. A lanciare l’allarme è stato il “Digital stalking in realtionship”, il report diffuso dall’azienda di sicurezza Kaspersky e dal centro studi “Sapio Research”, presentato in Senato in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, grazie all’impulso di Tommaso Nannicini, senatore del Partito Democratico. Condurre un’azione di controllo nei confronti di un’altra persona è reato.

Attraverso gli stalkerware, diventa possibile effettuare un controllo marcato sulla vittima, potendo spiare tutto quello che fa. E, reperire app che favoriscono queste azioni, non è così difficile. Come non è così difficile metterle in funzione. Sarà sufficiente, infatti, inserire il software nel dispositivo della vittima e il gioco è fatto. Stando ancora ai dati diffusi da Kasperky, le vittime di queste forme di controllo sono quasi 28000 in tutto il mondo, con Russia, Brasile e Stati Uniti ad essere i paesi più coinvolti. Alessandra Venneri, numero uno delle Comunicazioni e degli Affari Pubblici di Kaspersky, parlando di questi sistemi di controllo, ha affermato: “La cosa grave è che oggi scaricare uno stalkerware dal web è alla portata di tutti, oltre che perfettamente legale”. E questo accade perché molti di questi tool vengono fatti passare per app dedicati al controllo parentale o all’antifurto.

Il report diffuso da Kasperky, però, indica che il cellulare manda dei segnali, qualora sia sottoposto ad una forma di controllo da parte di uno stalkerware. E lo studio parla di “dati mobili in esaurimento prima del previsto o la batteria che si scarica altrettanto velocemente”. Se il dispositivo mostra problemi di questo genere, allora, sarà il caso di effettuare un controllo delle applicazioni installate, monitorare quelle che stanno esaurendo le batterie e quelli che hanno accesso alla geolocalizzazione. Inoltre, sarà importare dare un’occhiata a quelle app che possono visualizzare l'”Accessibilità“. Infatti, a tal proposito, l’azienda di cybersecurity Kasperky ha consigliato: “L’accessibilità è una delle autorizzazioni potenzialmente più pericolose nei dispositivi Android. È pertanto consigliabile concedere quel tipo di accesso esclusivamente all’utility anti-virus”,

Pertanto, Kaspersky suggerisce di “proteggere il telefono con una password sicura (da cambiare periodicamente) e non condividerla con partner, amici o colleghi; cambiare le password di tutti gli account e non condividerle con nessuno; scaricare app solo da fonti ufficiali come Google Play o Apple Store; installare un antivirus ed eseguire scansioni regolari: anche in questo caso, però, è consigliabile valutare prima il potenziale rischio per la vittima, dato che lo stalker potrebbe notare l’uso di una soluzione di sicurezza informatica”.