Come riparare smartphone, tablet e computer Apple in autonomia

Come riparare smartphone, tablet e computer Apple in autonomia

Da molto tempo, la questione della “bassa riparabilità” dei dispositivi tecnologici è molto dibattuta tra clienti e specialisti del settore. Infatti, i device elettronici hanno una struttura interna sempre più compatta, che li rende di difficile riparazione in modo autonomo, costringendo il cliente a dover chiedere l’aiuto dei centri di assistenza. Inoltre, trascorsi i 24 mesi di copertura della garanzia, se il prodotto si rompe, spesso, è necessario buttarlo e acquistarne uno completamente nuovo. All’inizio del 2021, però, l’Unione Europea ha deciso per il riconoscimento del “diritto alla riparazione”, tutelando i consumatori e obbligando, dal 1° marzo scorso, tutti i marchi ad un adeguamento. Apple è stato tra i primi brand ad aver accolto la proposta dell’UE.

Attraverso un comunicato stampa, l’azienda di Cupertino ha diffuso un programma ufficiale, dedicato ai clienti e finalizzato alla riparazione “fai-da-te” per i dispositivi iPhone e Mac. Pertanto, Apple ha annunciato ufficialmente il servizio “Self Service Repair” disponibile, all’inizio per iPhone 12 e 13, e poi attivo anche per i Mac dotati di chip M1. Il comunicato diffuso dal colosso di Cupertino ha specificato che il programma consentirà ai clienti di recarsi presso i centri Apple per acquistare kit e parti originali al fine di effettuare autonomamente le riparazione dei propri dispositivi. Almeno per i primi tempi, il cliente potrà ottenere le parti originali per la riparazione di schermi, fotocamere, batterie, essendo i pezzi “per cui ci si rivolge più spesso ai centri di assistenza”. In particolare, il centro assistenza metterà a disposizione “più di 200 parti originali singole e strumenti”.

Jeff Wiliam, Chief Operating Officer di Apple ha dichiarato: “Negli ultimi tre anni, Apple ha quasi raddoppiato il numero di centri di assistenza che hanno accesso a parti originali, strumenti e formazione Apple, e ora offriamo un’ulteriore opzione a chi desidera completare in autonomia le proprie riparazioni“.  Il servizio “Self Service Repair”, messo a disposizione dalla Apple, sarà attivo dal 2022, inizialmente solo negli Stati Uniti d’America, in seguito anche in altri paesi, Italia compresa.

Ma l’iniziativa mesa in campo dal gigante di Cupertino non è un’assoluta novità per il comparto della tecnologia. Infatti, qualche settimana fa, già Microsoft aveva assicurato che l’azienda si sarebbe impegnata per rendere più riparabili i suoi device elettronici, sostenendo le istanze avanzate dal “movimento per il diritto alla riparazione”. Il progetto messo in campo dall’azienda di Redmond era nato grazie all’impegno degli stessi azionisti in seno alla compagnia stessa. Azionisti che avevano appoggiato i rappresentanti di “As You Sow”, un’organizzazione no – profit, che diffonde ed incoraggia “la responsabilità ambientale e sociale delle imprese”.