Cosa fare se il Finder del Mac è bloccato e non risponde

Cosa fare se il Finder del Mac è bloccato e non risponde

17/01/2022 0 By Redazione

Nei Mac il Finder è la prima applicazione che viene lanciata non appena il computer ha terminato la procedura di avvio e rimane sempre aperto mentre si usano le altre applicazioni. Come “Esplora Risorse” in Windows, il Finder è fondamentale per organizzare le migliaia di file e cartelle che utilizziamo ogni giorno sia che si tratti di dispositivi fissi del nostro computer sia si tratti di dispositivi collegati provvisoriamente o si tratti di risorse memorizzate su iCloud. Purtroppo può capitare che, in seguito all’installazione di un aggiornamento o di un programma ma anche perché il nostro disco è pieno a più dell’80% o stiamo sovraccaricando il processore e la memoria con molte applicazioni, il Finder del Mac si blocchi e ci impedisca di lavorare con il nostro iMac o MacBook. In alcuni casi si è verificato che il Finder si sia bloccato a causa di un file .DS_Store corrotto. Per chi proviene dal mondo Windows diciamo che i file .DS_Store, invisibili all’utente, ma che contengono informazioni su come aprire la cartella (disposizione delle icone, dimensione e forma della finestra, la posizione sul desktop in cui la finestra è stata aperta l’ultima volta) e che si trovano anche sugli archivi ricevuti da altri utenti Mac.

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Come riavviare il Finder del Mac

Prima di portare il nostro computer in assistenza possiamo tentare, in modo semplice, di verificare se il problema è momentaneo. Premiamo contemporaneamente i tasti “Cmd” + “Option” e, tenendoli premuti, premiamo anche il tasto “Esc”. Questo dovrebbe far apparire la finestra di dialogo “Forza chiusura applicazioni” con il pulsante “Uscita forzata” per terminare qualsiasi attività in esecuzione.  Se nell’elenco che ci appare troviamo il Finder con la scritta “(Non risponde)” dopo di esso. In tal caso, basterà selezionarlo e fare clic sul pulsante “Riavvia”. Se la finestra di dialogo è vuota o il riavvio del Finder non risolve il problema la cosa potrebbe essere più seria magari a causa di un software incompatibile con la nostra versione di OSX. In questo caso è necessario avviare il Mac in modalità provvisoria, che disattiva la maggior parte (a volte tutti), i software di terze parti installati nel nostro sistema. Basterà spegnere il Mac tenendo premuto il pulsante di accensione finché non si spegne, attendere qualche secondo e riaccenderlo tenendo premuto il tasto “maiusc”. Non appena appare il logo Apple rilasciamo il tasto “maiusc” e, pazientemente, aspettiamo che il sistema si avvii. La modalità provvisoria, oltre ad avviare il Mac con un set di applicazioni minimo, esegue anche un controllo approfondito del disco fisso per correggere eventuali errori con la conseguenza di richiedere molto tempo. Una volta avviato il tuo Mac, dovremo accedere al nostro account (l’accesso automatico è disabilitato) poi potremo aprire il finder e navigare in alcune cartelle per controllare se è tutto a posto e per spostare, se il disco è pieno oltre l’80%, alcune cartelle su un archivio esterno. Se tutto ha successo possiamo riavviare normalmente, in caso contrario l’installazione del sistema operativo o l’hardware ha un problema più serio che richiede un tecnico Mac esperto per una diagnosi e soluzione.

Rimuovere i file .DS_Store danneggiati

Abbiamo parlato dei file .DS_Store danneggiati che possono creare problemi al Finder. Per rimuoverli ci basterà aprire una finestra del terminale (dal Launchpad) e scrivere il seguente comando: $ rm ~/.DS\_Store; rm ~/Desktop/.DS\_Store e attendere che il sistema finisca di lavorare. Poi potremo chiudere la finestra del terminale (“Cmd” + “q”) e riavviare.